Roma, 5 ott. (Apcom) – E’ salito a 24 il numero delle vittime
recuperate dopo l’alluvione della notte fra l’1 e il 2 ottobre.
Lo conferma l’unità di crisi istituita presso la Prefettura di
Messina. Delle vittime, 20 sono già state identificate, i loro
nomi sono pubblicati sul sito della Protezione civile nazionale.
L’ultima vittima ad essere stata recuperata è una donna trovata
nel fango, nella frazione di Molino.
Intanto le forze armate stanno effettuando un massiccio dispiegamento a sostegno della popolazione di Messina colpita dal nubifragio.
Lo Stato Maggiore della Difesa fa sapere che attualmente sono
impegnati più di 300 uomini, con 13 velivoli e 42 mezzi di
Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, per interventi di
rimozione di materiali, ripristino viabilità, recupero di civili
in zone isolate, ricognizione e trasporto aereo.
Sono poi a disposizione due unità navali della Marina Militare. A
quanto si apprende, la partecipazione delle forze armate alle
operazioni di soccorso è iniziata fin dalle prime ore
dell’emergenza con l’intervento del Quinto Reggimento ‘Aosta’ e
del 24esimo Reggimento ‘Peloritani’, dislocati nelle immediate
vicinanze della zona interessata.
In seguito si sono aggiunti assetti, squadre e mezzi
specialistici per far fronte alle varie necessità. Il Comando
Operativo di vertice Interforze (Coi) provvede al coordinamento
delle attività del personale e dei mezzi militari impiegati,
anche attraverso un ufficiale presso la Prefettura di Messina.
Cas/Ral
MAZ
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