Stupri; Carfagna: Banca dati del Dna come si fa per i pedofili

Stupri; Carfagna: Banca dati del Dna come si fa per i pedofili


Roma, 16 feb. (Apcom)
– “Niente di male” nelle ronde e sì a una
banca dati del Dna come per i pedofili. Il ministro per le Pari
Opportunità Mara Carfagna, interviene nel dibattito sui recenti
fatti di violenza sessuale e parla in tre interviste, a ‘La
Stampa’, a ‘Repubblica’ e a ‘Il Giornale’.

Sul quotidiano torinese, il ministro rilancia l’intenzione del
governo di procedere con un decreto e, a proposito delle ronde
osserva: “Credo che la sicurezza sia compito dello Stato ma se si
verificasse l’ipotesi dei cittadini che si associano per dare il
loro aiuto, non ci troverei nulla di male”.

Su ‘Repubblica’ Mara Carfagna, spiega tre punti del
provvedimento: Niente arresti domiciliari per gli stupratori,
patrocinio gratuito per le vittime “e soprattutto una banca dati
del Dna di chi viene condannato per violenza” come quello
approvato per i pedofili.

Nell’intervista a ‘il Giornale’, inoltre il ministro definisce
gli ultimi casi un “bollettino di guerra”. “Siamo di fronte a un
fenomeno in continuo aumento, al dilagare di un’emergenza” e
sottolinea come l’intenzione di varare un provvedimento d’urgenza
“non sarebbe determinato dall’emozione del momento, ma dalla
consapevolezza della gravità della situazione”.

Cep

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google