Movida a rischiosenza taxi di notte

Movida a rischiosenza taxi di notte

VARESE Taxi fantasma nelle ore notturne. E gli ubriachi, che con un po’ di coscienza non vogliono mettersi al volante, restano a piedi. È questa la denuncia del consigliere dell’Udc Flavio Ibba, che evidenzia come a dispetto di tutte le campagne delle istituzioni contro la guida in stato di ebbrezza, a Varese trovare un taxi di notte sia un’impresa impossibile. Il problema sembrerebbe non essere isolato. Anzi, secondo il consigliere, che ha raccolto le polemiche dei giovani frequentatori del centro, si

protrarrebbe da qualche mese. A ulteriore conferma, nella serata di venerdì, Ibba ha deciso di andare sul campo per indagare. «All’1.30 ho iniziato a chiamare i radiotaxi al loro numero – racconta – ma il telefono squillava a vuoto, senza che nessuno rispondesse. Oltre al disservizio telefonico, non c’era l’ombra di un taxi in tutto il centro. Almeno fino all’1.50, quando è giunto in piazza Monte Grappa un taxi. Interpellando l’autista, ci è stato risposto che era fuori servizio».

E qui Ibba lancia accuse al servizio. «A Varese manca ormai la possibilità di essere trasportati nelle ore notturne, quando sulla carta dovrebbero essere disponibili almeno due vetture. È un grave disservizio, che costringe i giovani a non avere un’alternativa al mezzo privato, con i rischi di mettersi al volante dopo avere bevuto». Ibba non lascia cadere la cosa e presenta un appello al sindaco: «Bisogna verificare con una serie di controlli il rispetto degli orari e l’effettiva presenza del numero di taxi prestabiliti nelle fasce serali, e se gli attuali operatori non sono in grado di garantire il servizio, sarebbe meglio liberalizzare o creare nuove licenze per le fasce serali, creando nuovi posti di lavoro ed offrendo un valido servizio ai cittadini». Non tarda però ad arrivare la risposta della categoria: «Abbiamo fatto la nostra parte estendendo il servizio sino alle 2 e dando la nostra disponibilità anche a corse notturne, se prenotate – ribatte Raffaele Lanci, presidente dei tassisti varesini – ma se non c’è richiesta non possiamo fare nottata per principio, anche perché significherebbe perdere tutto il lavoro del giorno successivo per evitare di metterci al volante assonnati». Insomma i tassisti respingono ogni accusa al mittente raccontando la loro verità sulle serate in servizio a Varese tra fine settimana senza la richiesta neppure di una corsa e viaggi con a bordo ragazzi ubriachi che magari stanno male durante il tragitto, sporcano l’auto e alla fine neppure pagano, racconta il portavoce. «Non è che ci lamentiamo – precisa – sono inconvenienti del mestiere che possono pure capitare, come al cliente una volta su 100 può capitare di chiamarci senza ricevere risposta, ma la spiegazione sta nei numeri». I tassisti in servizio a Varese nel turno serale, dalle 20.30 alle 2 di notte, sono 4 e il loro servizio radio ha un raggio di azione di una trentina di 30 chilometri «ma il territorio di Varese ostacola le onde e quindi se uno sta portando un cliente ad Arcisate, capita che resti isolato per qualche minuto e la deviazione di chiamata non gli arriva. Però è difficile che siano via tutti e 4. Deve proprio essere una situazione eccezionale di un treno o un pullman notturno che arriva carico di passeggeri». A testimonianza della buona volontà dei tassisti Lanci assicura che si accettano prenotazioni sino alle 3 di notte o a partire dalle 4.45 del mattino «anche per una corsa di 8 euro, ma bisogna prenotare. E i ragazzi non lo fanno».

Lidia Romeo
Marco Tavazzi

f.tonghini

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