Omicidio De PresbiterisTutti sotto torchio

GALLARATE Oggi, martedì 6 ottobre, sarà eseguita l’autopsia sul cadavere di Massimo De Presbiteris, 33 anni, calabrese residente a Gallarate, freddato venerdì sera in via Maroncelli sotto casa sua da un killer.

Nessuno è ancora stato fermato per il delitto. Gli inquirenti mantengono le bocche cucite ma l’impressione è che un’ipotesi investigativa esista.
La polizia sta ascoltando e riascoltando i due testimoni diretti dell’accaduto. Sotto torchio anche i familiari di De Presbiteris che pare non avesse mai chiuso con i vecchi giri di spaccio di coca alla Gallarate bene, nonché i vecchi “compagni” della vittima.
Gli agenti, coordinati dal sostituto procuratore Roberto Pirro, riascolteranno anche i due paramedici del 118 che hanno soccorso De Presbiteris.
Gli inquirenti stanno battendo la pista relativa ai vecchi precedenti di De Presbiteris. Un regolamento di conti, non collegabile alla criminalità organizzata, quindi non in stile mafioso, forse collegato a questioni di droga. Se la vittima spacciava ancora potrebbe aver pestato i piedi ad un concorrente e per il Calabrese, non sarebbe nemmeno la prima volta. Non si esclude, però, la pista passionale: De Presbiteris pare fosse un donnaiolo uso ad offrire piccole quantità di droga a ragazze conosciute in discoteca per ottenerne l’attenzione.

e.romano

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