VARESE Gli incidenti ai vigili, la sicurezza alle forze dell’ordine. E dov’è la novità?, si domanderà qualcuno. La novità è tutta nell’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Palazzo Estense e la Prefettura per la mobilitazione degli agenti della polizia locale anche per interventi in fascia notturna. Una svolta, seppur parziale, in considerazione del fatto che – fino a questo momento – il non essessivo organico in forza al comando aveva reso complessa l’estensione dell’operatività per l’intera nottata.
«Attiveremo la reperibilità di una pattuglia – conferma il sindaco Attilio Fontana – così che una squadra sia sempre pronta ad agire in caso di incidente stradale». Un modo per ridurre il peso e il tempo dell’infortunistica, che oggi pesa (stiamo sempre parlando della notte) quasi completamente sulle spalle di carabinieri e polizia.
E, di riflesso, consentire alle forze dell’ordine di concentrare tutto il personale in servizio sul controllo della città. «Si tratta di una iniziativa già prevista dal patto per la sicurezza siglato da Varese con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni» continua il primo cittadino, «ed è studiata in modo da favorire la sinergia tra gli operatori».
Ed è sempre al patto per la sicurezza, voluto dal numero uno del Viminale per la città capoluogo (oltre che per Gallarate e Busto Arsizio) che va il merito dell’estensione dell’area d’azione del carabiniere e del poliziotto «di quartiere». Il primo cittadino, dal canto suo, al tema è sensibile, specie perché il quartiere che per primo ha ricevuto il rinforzo è quello di Giubiano, più volte salito nelle scorse settimane alla ribalta della cronaca per furti e truffe ai danni di anziani.
Un problema sollevato in primissima battuta da 55 esercenti della zona con una petizione inviata nel novembre scorso alla prefettura oltre che a Palazzo Estense e ai comandi di tutte le forze dell’ordine: «Non è giusto – dicevano i firmatari – svegliarsi ogni mattina e scoprire un furto». Da una settimana circa, la svolta: in zona ospedale e stazioni, ma anche in piazzale Avis (il maxi posteggio a cielo aperto dell’ospedale di Circolo), in un tratto di viale Borri, via Tamagno, via Tonale, via San Giusto, via Carnia e via elencando sarà molto frequente incontrare gli uomini in divisa dell’Arma e di piazza Libertà, che s’alterneranno nel contatto diretto con i commercianti e i residenti.
Il quartiere non è stato presumibilmente scelto a caso, complici gli appelli reiterati di residenti e parlamentino ma anche la variegata realtà socio economica della zona, dove insistono ben due ospedali. L’obiettivo, dunque? Instaurare, così come ormai avviene da tempo anche nel centro storico, un contatto diretto – personale e di fiducia – tra il militare o l’agente in divisa e il negoziante
o residente (anziani in particolare). La prima fase dell’intervento, quella della presentazione, ha già raccolto commenti positivi: ora Giubiano spera di poter mettere in soffitta una preoccupazione che aveva addirittura spinto qualche titolare d’esercizio pubblico a trascorrere la notte in negozio pur di non doversi ritrovare il mattino dopo con la brutta sorpresa di una saracinesca forzata e di uno scaffale ripulito.
s.bartolini
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