Roma, 16 feb. (Apcom) – Il nuovo segretario di Stato degli Stati
Uniti, Hillary Clinton, è partita ieri per l’Asia, per la sua
prima missione all’estero dall’insediamento dell’amministrazione
Obama. L’ex first Lady, ora a capo della diplomazia americana,
farà tappa in Giappone, in Indonesia in Corea del Sud e in Cina.
Parlando in conferenza stampa alla vigilia della partenza,
Clinton ha spiegato che gli Stati Uniti intendono “sviluppare
relazioni ampie e profonde” non solo con i quattro Paesi che
visiterà nei prossimi giorni, “ma anche con le altre nazioni
asiatiche”. Ma è la Cina a rivestire un ruolo centrale in questa
prima importante missione all’estero, e questo potrebbe urtare il
Giappone, principale alleato degli Stati Uniti in Asia.
Già lo scorso anno, durante la campagna elettorale per le
elezioni presidenziali, Hillary Clinton aveva scritto sulla
rivista Foreign Affairs che le relazioni tra Stati Uniti e Cina
“saranno le più importanti relazioni bilaterali del mondo in
questo secolo”.
E qualche giorno fa, nel corso di un discorso tenuto all’Asia
Society, a New York, il nuovo segretario di Stato ha precisato il
suo pensiero: “Alcuni ritengono che una Cina in espansione sia
per definizione un avversario”, ha detto. “Ma noi riteniamo al
contrario che Stati Uniti e Cina possano trarre benefici
reciproci dai rispettivi successi. E’ nel nostro interesse
lavorare duro per costruire aree di comune interesse e
opportunità condivise”.
Agli occhi di molti analisti uno dei pochi successi in politica
estera colti dalla precedente amministrazione Bush è stato il
rafforzamento dei rapporti tra Washington e Pechino.
L’amministrazione Obama intende proseguire lungo questa strada e
ampliare la cooperazione con la Cina. Secondo Clinton i rapporti
bilaterali con Pechino si sono concentrati troppo sull’economia,
mentre sarebbe più opportuno a suo giudizio avere “un’agenda più
ampia”. Fonti a lei vicine hanno riferito che il segretario di
Stato proporrà per questo alla controparte cinese di svolgere
regolari colloqui ai massimi livelli governativi.
Clinton è accompagnata nel viaggio da Todd Stern, il nuovo
inviato speciale per il cambiamento climatico
dell’amministrazione Obama, il quale avrà un ruolo importante nei
colloqui con Pechino, dal momento che la Cina è uno dei
principali produttori del mondo di gas inquinanti.
Altro argomento sensibile è quello del rispetto dei diritti
umani, tanto più che il 2009 segna il 50esimo anniversario
dell’invasione cinese del Tibet. Clinton al riguardo era stata
particolarmente critica verso il governo cinese già durante gli
anni da First Lady e da candidata alle presidenziali.
La crisi economica dominerà comunque i colloqui in Cina e in
Giappone, insieme al dossier sul programma nucleare nordcoreano,
mentre la tappa in Indonesia vuole dimostrare che la nuova
amministrazione Obama intende sviluppare forti relazioni anche
con l’Asia del sudorientale.
Plg/Kat
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