Roma, 8 ott. (Apcom) – Una “profonda volgarità”: così il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, ha commentato le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ieri sera, durante la registrazione del programma ‘Porta a Porta’ su Rai1, rivolgendosi a Rosy Bindi l’ha definita “più bella che intelligente”.
Un complimento al contrario. Una ‘battuta’ perdonabile secondo Paolo Bonaiuti, vista la tensione della giornata contrassegnata dalla bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio commenta oggi “Questi sono momenti di estrema concitazione, questo può succedere”.
Ma è bufera dall’opposizione oggi su Berlusconi e se i vertici del PD, da Dario Franceschini a Antonello Soro, esprimono “solidarietà” all’onorevole Bindi, è dalle donne che sale l’onda di una indignazione profonda.
Così Maria Pia Garavaglia afferma “”Io credo che un premier
non possa, per rispetto del suo stesso ruolo e della sua stessa
autorità, rivolgersi come ha fatto Berlusconi ieri alla
vicepresidente della Camera”. “Sono indignata”, afferma in una nota Barbara Pollastrini. “In tante dobbiamo dire basta. Non pago di aver insultato tutto e tutti e di aver aperto, in tarda serata, una gravissima crisi istituzionale, a notte fonda il Presidente del Consiglio ha poi voluto strafare, rivolgendosi sguaiatamente a Rosy Bindi”. La vicepresidente dei deputati
Pd, Marina Sereni, da parte sua, afferma che “le parole rivolte
da Silvio Berlusconi a Rosy Bindi sono un insulto alla buona
educazione, alla vicepresidente della Camera, a una democratica,
alle donne. Bene ha fatto Rosy Bindi a rispondere alla villania
in diretta tv” prosegue Sereni.
“‘Più bella che intelligente’, in queste poche
offensive parole c`è tutto il ‘Berlusconi- pensiero’ nei
confronti delle donne” commenta Giovanna Melandri, “l`idea che la donna non abbia il diritto di prendere la parola se non per compiacere l`ego smisurato del sultano di Arcore”.
La vicepresidente della Camera aveva ribattuto dichiarando a Berlusconi “Sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le sue affermazioni”. Oggi, Bindi ringrazia per la solidarietà ricevuta e raggiunta da Radio Popolare afferma: “Ci tengo a precisare che ho reagito non per difendere me dalle offese di Berlusconi, che non mi sfiorano minimamente, ma perchè penso di doverlo fare in nome di tutte
le donne. Questo presidente del Consiglio ha una concezione
strumentale delle donne, veicola messaggi pericolosi a questo
paese ed è arrivato il momento – conclude Bindi – che le donne
reagiscano davvero”.
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