Dl taglialeggi;Via libera definitivo Senato,addio 29 mila norme

Dl taglialeggi;Via libera definitivo Senato,addio 29 mila norme


Roma, 17 feb. (Apcom)
– Con con 148 a favore da Pdl Lega ed Idv
e 110 astensioni di Pd e Udc, il Senato ha convertito
definitivamente in legge il decreto del Governo che abroga circa
29 mila leggi, precedenti la Costituzione, elabaroato dal
ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli.

“Paghi uno e tagli 29.000: con una sola legge, per la prima volta
nella storia italiana – commenta Calderoli- abbiamo eliminato
un’autentica montagna di leggi, cambiando la storia del nostro
Paese che, da iper produttore di leggi inutili è diventato,
finalmente, uno che le taglia, risparmiando. Con questo
provvedimento, infatti, sono state cancellate circa 29mila leggi
ormai superate e obsolete, leggi che nessuno utilizzava più ma
che, per il solo mantenimento in vigore, alle casse statali, e
quindi alle tasche dei contribuenti, costavano ogni anno ben 2000
euro ciascuna.Tagliando 29mila leggi abbiamo, pertanto, garantito
un risparmio di quasi 60 milioni di euro l’anno – una cifra
importante, soprattutto in un periodo di crisi come questo – a
cui dobbiamo aggiungere altri 14 milioni di euro l’anno
risparmiati con la precedente operazione di cancellazione di
altre 7000 leggi, avvenuta lo scorso luglio con il decreto
collegato alla Finanziaria, per un risparmio complessivo di quasi
75 milioni di euro”.

“Complessivamente, quindi, in meno di 9 mesi dalla data di insediamento del Governo – spiega ancora il Ministro – abbiamo già provveduto a tagliare ben 36mila leggi inutili e l’obiettivo, per fine anno, è passare da 451.000 atti normativi ad un totale di 14.500 leggi vigenti per scendere successivamente a quota 5.000 entro la fine della legislatura. Il decreto appena approvato, inoltre, individua il

percorso corretto per far entrare in funzione una banca dati delle leggi, gratuita, accessibile per ogni cittadino, che si chiamerà “Normattiva”, che contiamo di far partire entro la fine dell’anno: in questo modo, finalmente, non sarà più necessario doversi rivolgere a dei privati per sapere se una legge è o non è più in vigore, ma sarà lo Stato a dover rispondere, a tutti e gratuitamente”.

Red/Pol

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