GALLARATE Via Filzi trattata come una discarica, una vergogna senza fine alle spalle del cimitero di Arnate. «Telecamere e riqualificazione» chiede il circolo cittadino di Legambiente, che in occasione della recente manifestazione “Puliamo il mondo” ha provato con i suoi volontari a ripulire per quanto possibile il degrado del sentiero. «Ma la polizia locale non dorme» rassicura l’assessore alla sicurezza Paolo Cazzola, che in settimana incontrerà i residenti di Arnate.
Intanto la situazione continua ad essere da allarme rosso. Per accorgersene basta fare un giro lungo il tratto finale di via Filzi, una strada sterrata tra boschi, prati e campi coltivati che passa dietro al camposanto del quartiere e sbuca sul ponte che scavalca la 336 e conduce a Verghera. E’ il sentiero della vergogna, dove nascosti dalle frasche i soliti incivili s’infrattano per abbandonare rifiuti e materiale d’ogni genere. C’è di tutto: televisori, pneumatici, scarti dell’edilizia, latte di vernice, persino giocattoli, ma anche rifiuti potenzialmente tossici come le batterie di automobili e camion. Tutto abbandonato senza vergogna persino sul sentiero, in certi tratti impercorribile. «Uno sconcertante danno all’ambiente ed un pericolo per la salute pubblica» denuncia il Cigno Verde.
Va detto che da qualche giorno, dopo la pulizia messa in atto dai volontari di Legambiente in occasione di Puliamo il Mondo, con il supporto di mezzi e personale Amsc, la situazione è leggermente migliorata, più che altro dal lato che dà sulla 336: è sparita la roulotte che era stata abbandonata in mezzo al sentiero ed è
stata tirata una catena per impedire l’accesso agli incivili. «Ma la prevista ripulitura definitiva promessa da Amsc non è stata ancora fatta, a due settimane di distanza – denuncia il circolo di Legambiente di Gallarate – e nonostante la sorveglianza dei cittadini proseguono i tentativi di riportare altri rifiuti in quella che evidentemente è ritenuta una pubblica discarica».
f.tonghini
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