Pointe-a-pitre (France), 17 feb. (Apcom) – Barricate spontanee
sulle strade, scontri e tensione crescente in diversi comuni
dell’isola di Guadalupa, nelle Antille francesi, paralizzata da
27 giorni da uno sciopero generale, in protesta contro la
madrepatria. Anche nella vicina Martinica, in sciopero da 11
giorni, la situazione è ugualmente bloccata e 15mila persone sono
scese in piazza ieri sera a Fort-de-france. Una manifestazione di
solidarietà si è svolta ieri sera a Parigi con la partecipazione
di migliaia di persone della sinistra, al grido di “Finita la
colonizzazione!” “Antille e madrepatria, yes we can!”, “Abbasso
la grande distribuzione”.
Sordi alla richiesta di tregua del segretario di Stato
all’Oltremare francese Yves Jego, e all’appello “al sangue
freddo” del presidente (partito socialista) della regione
Victorin Lurel, manifestanti e scioperanti hanno moltiplicato gli
scontri e gli atti di violenza.
L’annuncio del presidente della repubblica Nicolas Sarkozy di un
appuntamento giovedì con gli eletti di tutti i dipartimenti
d’Oltremare – prima iniziativa diretta del capo dello stato nella
crisi antillese – non ha influito sulla determinazione dei
manifestanti a continuare lo sciopero fino a quando non saranno
accolte le loro richieste.
Queste isole, ad oltre 7mila chilometri di distanza dalla
Francia, meta delle vacanze dei francesi, conoscono una
gravissima crisi sociale ed economica. Il tasso di disoccupazione
è del 22% nella Guadalupa (450.000 abitanti) e nella Martinica
(400.000 abitanti). Il Pil pro capite è appena il 60% della media
francese. In totale nei Dipartimenti d’Oltremare nel Pacifico e
nell’Oceano indiano vivono 2,3 milioni di abitanti.
Fcs
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