Busto Arsizio, la Lega prepara il ritorno: Tovaglieri, Maffioli e Reguzzoni in corsa per Palazzo Gilardoni

Busto Arsizio, la Lega prepara il ritorno: Tovaglieri, Maffioli e Reguzzoni in corsa per Palazzo Gilardoni
Tra le tre amministratrici si profila la sfida interna per la candidatura a sindaco nel 2027

BUSTO ARSIZIO – La Lega torna a muovere le pedine in vista delle amministrative del 2027, e a Busto Arsizio l’attenzione è già puntata sulle possibili candidature per la successione di Emanuele Antonelli. A vent’anni dall’ultima amministrazione leghista guidata da Gigi Rosa, il Carroccio intravede la possibilità di riconquistare Palazzo Gilardoni.

Tre i nomi che circolano con maggiore insistenza: Isabella Tovaglieri, europarlamentare ed ex vicesindaco nel primo mandato Antonelli; Manuela Maffioli, attuale assessore alla Cultura e già vicesindaco nella passata consiliatura; e Paola Reguzzoni, oggi assessore all’Inclusione sociale e protagonista delle primarie del 2016.

Le tre rappresentano le figure più solide del partito in città, tutte con esperienza amministrativa e ampio consenso personale. Proprio loro, giovedì sera, si sono ritrovate fianco a fianco all’“Ul Dì di Bruscitti”, simbolico evento della tradizione bustocca, quasi un segnale del confronto ormai aperto.

Sul piano politico, la sezione cittadina della Lega è tornata a mobilitarsi con la raccolta firme per la “Carta della Lombardia”, mentre sullo sfondo si definiscono gli equilibri del centrodestra provinciale: Forza Italia guarda a Varese (ma la partita è complessa), Fratelli d’Italia rafforza la propria posizione su Gallarate, e il “vento verde” torna a soffiare su Busto.

Se la Tovaglieri sembra orientata a restare a Bruxelles, la sfida per la candidatura potrebbe ridursi a due: Maffioli e Reguzzoni, entrambe legate al territorio e fortemente radicate nel tessuto cittadino. La scelta finale, però, difficilmente sarà decisa solo in città: come da tradizione, per un Comune delle dimensioni di Busto Arsizio, la decisione passerà anche dai vertici regionali e nazionali del partito.

Le manovre sono appena iniziate, ma la prospettiva di un primo sindaco donna leghista nel capoluogo dell’Altomilanese rende la partita più aperta che mai.

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