Pd; Verso guida-Franceschini, ma c’e’ chi dice: Solo ‘a tempo’

Pd; Verso guida-Franceschini, ma c’e’ chi dice: Solo ‘a tempo’

Roma, 18 feb. (Apcom) – Il percorso più probabile per il dopo-Veltroni prevede una ‘reggenza’ affidata a Dario Franceschini dall’assemblea costituente che si riunirà sabato e la conferma del congresso per l’ottobre 2009. Un’ipotesi che convince tutti, sostanzialmente, perché l’ipotesi delle assise anticipate viene giudicata irrealistica dalla maggior parte dei dirigenti Pd. Ma più d’uno, raccontano, al coordinamento ha accennato

ad una questione: va benissimo Franceschini reggente ‘istituzionale’ fino al congresso. Ma se ha intenzione di candidarsi alle assise di ottobre il discorso potrebbe cambiare. Perplessità che attraversano sia l’ala rutelliana che, secondo quanto raccontano, altri esponenti ex Dl come Rosy Bindi o Enrico Letta e che viene condivisa anche da parte di diversi ex ds, ma non da Bersani.

Sull’ipotesi di affidare a Franceschini la gestione del partito
da qui al congresso, passando per europee e amministrative, tutto
il coordinamento si è ritrovato sostanzialmente d’accordo. Solo
Giorgio Tonini, raccontano, ha provato a rilanciare l’ipotesi
delle assise anticipate, stoppato però dallo stesso Veltroni che
ha reputato impraticabile questa soluzione sia per motivi
tecnici-organizzativi, sia perché “serve il tempo per una
discussione politica vera”. Del resto, Veltroni in conferenza
stampa ha sostanzialmente illustrato proprio questo percorso: “Ho
chiesto a Dario Franceschini – ha spiegato – di assumere le
responsabilità che gli derivano dallo statuto, oltre che dal
fatto di aver lavorato con me in questi mesi. Mi auguro che ci
possa essere una soluzione (per la sua successione, ndr)
all’assemblea costituente; poi ci saranno alcuni mesi per vincere
le europee e le amministrative, e poi avremo il modo di fare un
congresso vero”.

Le perplessità, appunto, hanno riguardato la posizione che
Franceschini assumerà al congresso di ottobre. Se diventa
segretario-reggente ora, secondo alcuni, potrebbe in qualche modo
partire da una posizione privilegiata alle assise.

Tesi respinta da Franceschini, che però non avrebbe chiarito le
sue intenzioni in vista del congresso. L’attuale vice-segretario,
secondo quanto viene riferito, si sarebbe limitato a dire che al
limite guidare il partito durante questi mesi può essere un
handicap più che un trampolino di lancio. E, comunque,
Franceschini avrebbe dato la sua disponibilità ad assumere
l’incarico di reggente a patto che tutto il gruppo dirigente
assuma l’impegno a sostenerlo durante questi mesi. Franceschini,
raccontano, avrebbe chiesto a questo proposito una presa di
posizione a tutti i membri del coordinamento.

Adm

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google