Telefoni, autostrade, carburanti: 2026 all’insegna dei rincari: stangata da 670 euro a famiglia

ROMA – Con l’inizio del 2026 arrivano aumenti sensibili su più fronti, a partire dalle tariffe telefoniche. Secondo il Codacons, i rincari decisi dagli operatori sulle offerte di rete fissa e mobile potranno pesare tra i 12 e i 60 euro all’anno per utenza, a seconda del tipo di contratto. Le cause principali sarebbero l’adeguamento all’inflazione e la fine della concorrenza aggressiva al ribasso che negli scorsi anni aveva contenuto i costi per gli utenti.

Ma la telefonia è solo una delle voci che contribuiranno a far lievitare le spese per le famiglie italiane. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima che tra rincari di pedaggi autostradali, accise sui carburanti (in particolare il gasolio), aumenti dei costi per pacchi postali, sigarette e assicurazioni Rc auto, ogni nucleo familiare dovrà affrontare nel corso dell’anno una spesa extra di circa 672,60 euro.

Una vera e propria stangata che rischia di pesare soprattutto sui bilanci più fragili, in un contesto economico ancora incerto. Le associazioni dei consumatori chiedono maggiore trasparenza e interventi di contenimento da parte del governo.