Iraq; Baghdad, domani via a processo contro ‘lanciatore scarpe’

Iraq; Baghdad, domani via a processo contro ‘lanciatore scarpe’


Baghdad, 18 feb. (Apcom)
– Il giornalista iracheno Muntadar al
Zeidi, famoso in tutto il mondo per avere lanciato le scarpe
contro l’ex presidente statunitense George W. Bush, si appellerà
alla “libertà di espressione” domani in apertura del suo processo
a Baghdad.

E’ dalla corte penale centrale irachena, competente per i casi
di terrorismo e situata nella pluriprotetta “Zona Verde”, che
sarà giudicato il giovane giornalista dell’emittente televisiva
al Baghdadiya. Appena trent’anni, al Zeidi – che rischia quindici
anni di reclusione per “aggressione a un capo di stato straniero”
– è stato esaltato in tutto il mondo arabo per il suo gesto.
“Esigiamo l’annullamento della procedura e la sua assoluzione”,
ha dichiarato Dhiaa al Saadi, che guida il team difensivo del
giovane, composto da venticinque avvocati. “Non faceva che
protestare contro l’occupazione”, ha aggiunto.

Il 14 dicembre 2008, durante una conferenza stampa congiunta di
George W. Bush e del primo ministro iracheno Nouri al Maliki, il
cronista si era alzato di scatto, aveva gridato “è il bacio di
addio, specie di cane” e in seguito aveva lanciato le sue scarpe
contro Bush, senza colpirlo.

Secondo l’ articolo 223 del codice penale iracheno, questo gesto
potrebbero costargli dai cinque ai quindici anni di carcere se
fosse presa in considerazione l’accusa “di aggressione palese”.
Ma il tribunale può ritenere che si tratti soltanto di un
“tentativo di aggressione”, punita con a cinque anni di prigione.
Per Saadi, il gesto del giornalista non può essere paragonato a
un tentato omicidio, “visto che una scarpa non è uno strumento
per uccidere. Voleva solo insultarlo”.

Fco

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