Olimpiadi invernali 2026, weekend di lusso tra neve e gare

L’indagine di Altroconsumo: a Cortina e in Valtellina si superano i 2.000 euro per due persone, Milano resta la sede più accessibile

Sognare un fine settimana tra le montagne innevate per assistere alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è facile. Molto meno semplice, invece, è fare i conti con il budget necessario. Secondo un’indagine di Altroconsumo, assistere dal vivo alle gare olimpiche a febbraio 2026 potrebbe trasformarsi in un’esperienza decisamente costosa, soprattutto scegliendo mete iconiche come Cortina d’Ampezzo o la Valtellina.

L’associazione dei consumatori ha analizzato i costi di un weekend olimpico per due persone, confrontandoli con quelli di un normale fine settimana di gennaio, tenendo conto di alloggio, trasporti e biglietti per le competizioni.

Cortina la più cara, Milano la più abbordabile

Dai dati raccolti tra novembre e dicembre 2025 emerge un quadro chiaro: Cortina d’Ampezzo è la località più costosa, con una spesa media che supera i 2.000 euro per due persone. Subito dopo la Valtellina, dove il conto si avvicina ai 1.700 euro. Più contenuti, ma comunque non trascurabili, i costi in Val di Fiemme, intorno ai 500 euro.

Milano si conferma invece la sede olimpica più accessibile, con una spesa media poco superiore ai 300 euro. Tuttavia, in tutte le località analizzate, il confronto con un normale weekend di gennaio evidenzia rincari molto pesanti: +261% a Cortina, +437% in Valtellina, +100% sia a Milano sia in Val di Fiemme.

Alloggi, il vero nodo dei rincari

A incidere maggiormente sul budget sono gli alloggi. Hotel e affitti brevi rappresentano la voce di spesa più onerosa per chi vuole vivere i Giochi dal vivo. A Cortina, secondo Altroconsumo, un weekend in un airbnb può arrivare anche a 3.000 euro, superando spesso il costo di un hotel a tre stelle.

In Valtellina il trend è opposto: gli hotel risultano più cari, oltre i 2.000 euro, mentre gli affitti brevi si attestano su cifre sensibilmente più basse. A Milano la differenza tra alberghi e airbnb è meno marcata, con questi ultimi generalmente più convenienti. In Val di Fiemme, invece, scegliere un airbnb può costare quasi una volta e mezza rispetto a un hotel.

Prezzi in lieve discesa rispetto all’estate

Un piccolo spiraglio arriva dal confronto con la rilevazione effettuata lo scorso agosto: i prezzi di hotel e affitti brevi risultano leggermente in calo. Secondo Altroconsumo, il motivo potrebbe essere legato al timore di tariffe troppo elevate, che avrebbe frenato le prenotazioni, spingendo le strutture a rivedere al ribasso le offerte.

Il consiglio per chi ha già prenotato è di controllare nuovamente i prezzi: se la prenotazione è cancellabile senza penali, rifare la ricerca potrebbe consentire un risparmio non trascurabile.

Biglietti: dallo sport “low cost” alle gare top

Anche il costo dei biglietti incide in modo significativo sul totale e varia molto in base alla disciplina scelta. Le opzioni più economiche sono le partite di hockey su ghiaccio a Milano, con biglietti sotto i 100 euro per due persone. Restano sotto questa soglia anche biathlon, curling e sci di fondo.

Salendo di livello, e di prezzo, si trovano sci acrobatico e short track, che superano i 300 euro per due persone, fino ad arrivare al pattinaggio di figura, dove il costo può toccare i 560 euro.

La combinazione tra località e disciplina fa quindi la differenza. Un weekend olimpico a Milano, con alloggio e biglietti per l’hockey su ghiaccio, può rimanere sotto i 700 euro complessivi per due persone. Un’esperienza molto diversa, anche dal punto di vista del portafoglio, rispetto a un soggiorno sulle Dolomiti o sulle Alpi valtellinesi.