Sasso del Ferro, concluse le opere di messa in sicurezza: nuove barriere paramassi a tutela dell’abitato

nvestimento da oltre 361mila euro per la riqualificazione delle difese lungo il versante sopra Laveno. Il vicesindaco Bardelli: «Intervento necessario per garantire sicurezza e serenità ai cittadini»

Si sono conclusi a Laveno Mombello i lavori di installazione e riqualificazione delle barriere paramassi lungo le pendici del Sasso del Ferro, un intervento poco evidente a colpo d’occhio ma di importanza strategica per la sicurezza del territorio. L’operazione, finanziata con un investimento complessivo di oltre 361mila euro, ha interessato l’area a monte dell’abitato, lungo via Ronco Santa Maria.

Le opere si inseriscono in un contesto già interessato in passato da interventi di protezione realizzati da Regione Lombardia, che aveva posizionato barriere paramassi, reti in aderenza e briglie a salvaguardia delle zone più esposte del centro abitato sottostante. Con il passare degli anni, tuttavia, si è reso necessario verificarne lo stato di conservazione ed efficacia.

A spiegare nel dettaglio l’intervento è il vicesindaco Fabio Bardelli: «Nel corso del 2024 abbiamo commissionato una serie di indagini e verifiche sulle opere esistenti, per valutarne la tenuta a distanza di tempo dalla loro realizzazione. Gli accertamenti hanno evidenziato un forte deterioramento di circa cento metri lineari di barriera paramassi, danneggiata dall’impatto di detriti e massi scesi dal versante. La struttura aveva assolto alla sua funzione, ma aveva ormai perso gran parte della sua efficacia».

Di fronte a questa situazione, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire in modo deciso. «La barriera ammalorata è stata sostituita con una nuova struttura, prosegue Bardelli, posizionata parallelamente alla precedente ma più avanzata, in modo da garantire nuovamente la massima protezione dell’abitato sottostante, intercettando eventuali crolli o scivolamenti di materiale».

L’intervento non si è limitato alla sola sostituzione: è stata infatti effettuata anche una pulizia approfondita delle barriere esistenti nelle aree limitrofe, con la rimozione di piante, detriti e massi accumulati nel tempo. «Oggi, sottolinea il vicesindaco, tutte le strutture risultano perfettamente funzionanti».

Lo sguardo dell’amministrazione è già rivolto al futuro. È infatti in programma un ulteriore intervento per migliorare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di difesa. «Stiamo lavorando all’individuazione di una piccola pista forestale, conclude Bardelli, che consenta un accesso agevole alle barriere, sia per le attività di manutenzione, sia per eventuali interventi della Protezione civile o in caso di incendi. È un passo fondamentale per garantire nel tempo la sicurezza del territorio e la tranquillità di chi vive queste zone».