Crans-Montana, il Governo sarà parte civile: l’appello alla UE e le parole del Papa alle famiglie

L’inchiesta è ancora in corso e si attende l’avvio del procedimento penale in Svizzera (foto d'archivio)

ROMA – Il Governo italiano si costituirà parte civile nel processo per la strage di Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita diversi giovani italiani e altri sono rimasti gravemente feriti a causa di una devastante esplosione. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i familiari delle vittime.

Nel corso dell’incontro, Mantovano ha anche auspicato che l’Unione Europea segua l’esempio dell’Italia, sostenendo le famiglie colpite e garantendo il massimo impegno istituzionale per fare luce su quanto accaduto.

Poche ore prima, i familiari erano stati ricevuti in udienza privata da Papa Francesco, che ha espresso parole di profonda vicinanza: «Sono molto commosso e sconvolto nell’incontrarvi in questo momento di grande dolore e sofferenza. Una delle persone a voi più care ha perso la vita in una catastrofe di estrema violenza, oppure si trova ricoverata in ospedale per un lungo periodo». Il Pontefice ha poi richiamato le sofferenze di Gesù, invitando i presenti a trovare conforto nella fede: «Siate certi della sua vicinanza, della sua tenerezza e della mia preghiera personale».