Dopo lo scivolone di Treviso, per la Openjobmetis non c’è tempo per rifiatare: all’orizzonte c’è un’altra veneta, e questa è ancora più temibile. Domenica 18 gennaio, nella prima giornata di ritorno, Varese ospita la Reyer Venezia, una delle squadre più in forma del campionato. Una partita che non ammette leggerezze, soprattutto per una Varese chiamata a ritrovare solidità e continuità.
Ioannis Kastritis, intervenuto come di consueto al termine dell’allenamento sul campo B del Campus, individua nel roster profondo dei lagunari il principale fattore di pericolo. Venezia può permettersi rotazioni ampie senza cali di intensità, anzi spesso è proprio la seconda unità a cambiare l’inerzia delle partite grazie a una pressione difensiva costante. Per questo, secondo il coach greco, la chiave sarà muovere la palla con pazienza, limitare le palle perse e, soprattutto, vincere la battaglia fisica: chi riuscirà a imporre il proprio ritmo avrà buone possibilità di portare a casa il risultato.
Una buona notizia arriva dall’infermeria: Tazé Moore sarà regolarmente in campo dopo il problema muscolare che lo ha costretto ai box a Treviso. Le sue condizioni sono monitorate giorno per giorno, ma le sensazioni sono positive e l’allenamento odierno ha confermato progressi incoraggianti. In generale, nonostante qualche acciacco di troppo durante la settimana, il gruppo ha lavorato con grande intensità e determinazione.
A margine della sfida sportiva, Kastritis farà parte della delegazione biancorossa chiamata ad accendere il falò di Sant’Antonio. Un rito che vivrà per la prima volta, ma al quale si avvicina con rispetto e un pizzico di scaramanzia: un desiderio c’è, ma resterà segreto.
Sul piano tecnico, il coach preferisce lasciarsi alle spalle il brutto approccio visto a Treviso e guardare avanti con mentalità pragmatica: ogni possesso, ogni allenamento conta. Nel girone di ritorno non c’è spazio per distrazioni.
Il precedente dell’andata, vinto da Varese al Taliercio all’esordio di Iroegbu, resta un segnale importante: anche senza Librizzi al meglio, quella partita dimostrò che la “nuova” Openjobmetis può competere con chiunque. Una convinzione che Kastritis ribadisce con forza: in casa, se Varese gioca al proprio livello, può mettere in difficoltà qualsiasi avversario. È con questo spirito che i biancorossi affronteranno Venezia.













