Meloni interviene da Seul sulla Groenlandia e frena sull’ipotesi di nuovi dazi

Intanto l’Unione europea si prepara a una risposta comune. È stata convocata una riunione d’emergenza degli ambasciatori dei 27 (foto d'archivio)

SEUL – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta da Seul sul tema delle tensioni legate alla Groenlandia e ai rapporti con gli Stati Uniti. La premier ha chiarito la propria posizione dopo aver avuto contatti nelle ultime ore con Donald Trump. Secondo Meloni alla base della vicenda ci sarebbe stato un problema di comprensione e di comunicazione.

L’iniziativa di alcuni Paesi dell’Unione europea, ha spiegato, non deve essere interpretata come una mossa anti americana. Per questo è necessario riaprire il dialogo ed evitare un’escalation. In questo contesto la premier ha preso le distanze dall’ipotesi di nuove misure commerciali punitive.

“La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido”, ha detto.

Intanto l’Unione europea si prepara a una risposta comune. È stata convocata una riunione d’emergenza degli ambasciatori dei 27. Sulla questione è intervenuto anche l’ex segretario generale della Nato Rasmussen. Secondo l’ex numero uno dell’Alleanza, se gli Stati Uniti dovessero prendere possesso della Groenlandia con la forza sarebbe la fine dell’ordine mondiale così come lo conosciamo. Rasmussen ha inoltre affermato che Trump starebbe utilizzando un linguaggio simile a quello dei gangster.