Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio i cieli del Nord Italia hanno regalato uno spettacolo raro e suggestivo, tingendosi improvvisamente di colori intensi e insoliti. Rosso acceso, sfumature porpora e persino lampi di verde hanno illuminato l’orizzonte, lasciando a bocca aperta cittadini e appassionati di astronomia: era l’aurora boreale, comparsa a latitudini decisamente inconsuete.
Chi si trovava nelle regioni settentrionali e sotto cieli sereni ha potuto osservare il fenomeno a occhio nudo, senza bisogno di telescopi o strumenti particolari. L’aurora è stata visibile non solo in quota, sulle Alpi, ma anche a basse altitudini e in contesti urbani, rendendo l’evento ancora più eccezionale.
Le segnalazioni si sono moltiplicate nel corso delle ore, con centinaia di fotografie condivise sui social network, soprattutto da Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma anche da Piemonte e Lombardia.
Il fenomeno è stato causato da una forte tempesta geomagnetica di classe G4, che ha investito la Terra in modo piuttosto improvviso. Secondo gli esperti, si è trattato di un evento particolarmente intenso, legato a una tempesta di protoni di potenza eccezionale, paragonabile per forza a quelle registrate nei primi anni Duemila. Proprio questa intensità ha reso possibile, in alcune zone, anche la comparsa di luci verdi lampeggianti, un effetto estremamente raro alle nostre latitudini.
Uno spettacolo breve ma memorabile, che ha trasformato per una notte il cielo italiano in una scenografia nordica, lasciando immagini destinate a rimanere a lungo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di alzare gli occhi al momento giusto.













