Carabiniere investito durante un posto di blocco: rito abbreviato per il 24enne

Il fatto è avvenuto all’una e mezza di notte, in via Giuseppe Garibaldi a Luino, durante un normale controllo (foto d'archivio)

VARESE – Si è svolta lunedì davanti al giudice Luccarelli l’udienza per direttissima in relazione al grave episodio avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026, quando un carabiniere è stato investito da un’auto durante un posto di controllo lungo la statale 394. L’imputato, un 24enne italiano, difeso dall’avvocato Figini, è accusato di aver travolto il militare per poi darsi alla fuga.

La difesa ha tentato di ottenere una perizia psichiatrica, sostenendo che il giovane potesse trovarsi in condizioni psicofisiche compromesse al momento dei fatti. Tuttavia, il giudice ha respinto la richiesta, rilevando l’assenza di elementi oggettivi: l’imputato non è seguito da strutture specialistiche come Cps o Sert, e l’assunzione di farmaci ansiolitici non è stata ritenuta sufficiente per disporre una perizia.

A seguito del rigetto, la difesa ha chiesto il rito abbreviato, accettato anche dalla parte civile rappresentata dall’avvocato Vaglio. L’udienza è stata quindi rinviata al 23 febbraio per la discussione.

Il fatto è avvenuto all’una e mezza di notte, in via Giuseppe Garibaldi a Luino, durante un normale controllo. Il 24enne non si è fermato all’alt, ha investito un carabiniere ed è fuggito, venendo poco dopo bloccato. Il militare, in servizio presso il Nor della compagnia di Luino, ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni.