LIVIGNO – Un volo impressionante, poi il silenzio e l’apprensione. Mark McMorris, uno dei grandi nomi dello snowboard mondiale, ha tenuto tutti con il fiato sospeso dopo il gravissimo incidente avvenuto durante un allenamento sulla rampa del Big Air a Livigno, teatro delle gare di snowboard e sci freestyle dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina.
Il fuoriclasse canadese si stava preparando per le qualificazioni olimpiche quando, nel corso di un salto acrobatico da una struttura che supera i 50 metri di altezza, ha perso il controllo durante una rotazione particolarmente complessa. L’atterraggio è stato scomposto: McMorris non è riuscito a chiudere correttamente la manovra e si è schiantato violentemente sulla superficie ghiacciata, battendo con forza anche la testa.
Per circa un minuto l’atleta è rimasto immobile sulla neve, una scena che ha fatto temere il peggio tra tecnici e presenti. Subito raggiunto dallo staff medico, è stato immobilizzato e trasportato fuori dall’impianto in barella per gli accertamenti del caso.
Ora il rischio concreto è che le Olimpiadi perdano uno dei loro protagonisti più attesi. McMorris non è solo un campione, ma una vera leggenda della disciplina, noto anche per la sua incredibile capacità di rialzarsi dopo infortuni gravissimi: nel suo corpo porta una barra nella gamba, una placca nel braccio e un’altra nella mascella, tutte conseguenze di incidenti precedenti.
Il suo palmarès parla da solo: tre medaglie di bronzo olimpiche consecutive nello slopestyle (Sochi 2014, PyeongChang 2018 e Pechino 2022) e l’oro mondiale nel Big Air ad Aspen nel 2021. Un curriculum che rende ancora più pesante l’incognita sulle sue condizioni e sulla possibile partecipazione ai Giochi.
Le prossime ore saranno decisive per capire l’entità delle conseguenze dell’incidente e se McMorris potrà tornare in pista. Intanto, Livigno e l’intero mondo olimpico trattengono il respiro.













