Omicidio Cristina Mazzotti, svolta dopo 50 anni: fermato Giuseppe Calabrò

Calabrò è emerso infatti anche nell’inchiesta della DDA di Milano sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nei gruppi ultras di Inter e Milan (foto d'archivio)

MILANO – C’è una svolta nel caso di Cristina Mazzotti, la 18enne rapita il 1° luglio 1975 nel Comasco e morta durante la prigionia in una buca nel Novarese. Nella notte la Squadra Mobile di Milano ha fermato Giuseppe Calabrò, già condannato all’ergastolo in primo grado lo scorso 4 febbraio per l’omicidio aggravato della giovane.

Il fermo è stato disposto anche per esigenze cautelari: Calabrò è emerso infatti anche nell’inchiesta della DDA di Milano sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei gruppi ultras di Inter e Milan. La sua figura resta centrale sia per il delitto Mazzotti che per i legami con la criminalità organizzata calabrese operante nel Nord Italia.