Furti notturni a Gorla Minore: il titolare della vineria lancia ronde cittadine

Bellapianta rimane in attesa di un supporto concreto dalle istituzioni, ma se non arriverà, proseguirà con le ronde private (foto d'archivio)

GORLA MINORE – Ancora un colpo notturno ai danni della vineria “L’Inganno”: è il terzo episodio simile in pochi mesi. Stavolta, il bottino è limitato a qualche decina di euro lasciati nel registratore di cassa, senza danni alle bottiglie o al locale, ma la frustrazione del titolare, Massimiliano Bellapianta, è enorme. «Succede sempre nei giorni in cui il locale è chiuso», racconta, «è come se seguissero uno schema fisso».

Il furto è avvenuto dopo la mezzanotte, approfittando del maltempo e dell’oscurità. Nonostante la presenza di telecamere comunali nel parcheggio, i ladri sono entrati da una porta sul retro, eludendo i sistemi di sorveglianza principali. Ora gli inquirenti stanno analizzando le immagini provenienti da altri impianti vicini per cercare indizi.

Davanti a questa escalation, Bellapianta non punta il dito contro le forze dell’ordine, riconoscendo le difficoltà operative degli agenti: «Anche i Carabinieri ammettono di avere pochi mezzi e personale. Una volta in caserma, i ladri vengono rilasciati subito». L’impotenza delle autorità ha spinto il titolare a ricevere messaggi di solidarietà da parte di cittadini e colleghi, molti dei quali ormai rinunciano a denunciare episodi simili.

Per reagire, Bellapianta ha deciso di muoversi personalmente: da lunedì presiederà le vie del paese durante le ore notturne, dalle 23 alle 4, con l’auto privata, invitando altri cittadini a unirsi all’iniziativa. Non si tratta di un controllo di vicinato ufficiale, ma di un’azione privata mirata a osservare e, se necessario, segnalare alle autorità eventuali situazioni sospette.

Oltre alla sicurezza, l’iniziativa offrirà piccoli servizi alla comunità, dall’assistenza a persone in difficoltà alla segnalazione di guasti o aiuto a chi rimane in panne. «Sapere che c’è qualcuno pronto a dare una mano non fa male a nessuno. Prima di tutto dobbiamo essere noi cittadini a muoverci», afferma il titolare.

Bellapianta rimane in attesa di un supporto concreto dalle istituzioni, ma se non arriverà, proseguirà con le ronde private, invitando chi fosse interessato a partecipare a contattarlo per organizzare un incontro pubblico all’interno del locale.