SOMMA LOMBARDO – La decisione sul candidato sindaco del centrodestra, che sembrava ormai imminente, è stata nuovamente rinviata. Il vertice provinciale riunito nella serata del 13 febbraio non ha infatti trovato la sintesi necessaria, lasciando aperta una partita che la coalizione sperava di chiudere in tempi brevi.
A far saltare l’intesa è stata soprattutto la proposta di inserire Alberto Barcaro in una lista civica di area centrista collegata allo schieramento. Un’ipotesi che ha però incontrato forti resistenze, in particolare tra Lega e Fratelli d’Italia, portando di fatto allo stop del confronto.
Un ritorno che divide
Il punto critico riguarda soprattutto l’opportunità politica di riaccogliere nel perimetro del centrodestra una figura che negli ultimi anni ha preso le distanze dalla coalizione e che solo pochi giorni fa ha attaccato pubblicamente i suoi ex alleati.
In molti, dentro lo schieramento, si chiedono quale segnale verrebbe dato agli elettori includendo nuovamente chi ha più volte criticato e preso le distanze dal centrodestra, oltre a governare in Provincia insieme al centrosinistra. Un ritorno che rischierebbe di creare più tensioni che vantaggi, proprio nel momento in cui la coalizione cerca compattezza.
Parallelamente, sembra invece avvicinarsi la convergenza sul nome di Piero Cesare Iametti come candidato unitario, superando le precedenti divisioni interne e dando il via libera al candidato di Lombardia Ideale. Ma finché la questione Barcaro resterà sul tavolo, la strada verso l’accordo definitivo appare ancora in salita.
Resta aperto anche il fronte Luino
Non solo Somma Lombardo: anche a Luino il centrodestra fatica a sciogliere le riserve sulla candidatura, con Andrea Pellicini che resta il nome più accreditato ma ancora non ufficializzato per la presenza di alcuni ostacoli da superare (la candidatura di Artoni “fastidiosa” per il centrodestra?).
Ora la coalizione è chiamata a una scelta rapida e soprattutto coerente: chiudere il capitolo delle polemiche interne e presentarsi agli elettori con un progetto chiaro e condiviso. Prolungare l’incertezza significherebbe solo concedere tempo e spazio agli avversari, mentre le Amministrative si avvicinano e la campagna elettorale, di fatto, è già iniziata.













