Iroegbu sulla sirena fa esplodere Masnago: Varese stende Brescia e spezza il tabù

Finale da brividi all’Itelyum Arena: l’Openjobmetis rimonta la capolista e vince 98-96 con un canestro allo scadere. Energia, difesa e cuore per una notte che riaccende l’entusiasmo biancorosso.

Serata di quelle che restano nella memoria del pubblico biancorosso. L’Openjobmetis, dopo aver sofferto a lungo contro la capolista Brescia, trova energie e lucidità nella ripresa e completa una rimonta spettacolare, chiusa dal canestro decisivo allo scadere che consegna a Varese un successo pesantissimo: 98-96 il finale.

La partita

Per oltre metà gara la partita sembra indirizzata verso gli ospiti, capaci di comandare ritmo e punteggio grazie alla maggiore esperienza e a un attacco fluido che punisce con continuità la difesa varesina. Brescia trova soluzioni sia vicino a canestro sia dall’arco, mentre Varese fatica a contenere gli uno contro uno e paga qualche errore di troppo nella gestione dei possessi.

Il copione cambia completamente dopo l’intervallo. L’Openjobmetis rientra in campo con un atteggiamento diverso: pressione difensiva, più aggressività sulle linee di passaggio e maggiore attenzione a rimbalzo permettono ai biancorossi di rientrare progressivamente in partita. L’inerzia si sposta lentamente verso i padroni di casa, sospinti da un palazzetto che torna a crederci.

Iroegbu diventa il punto di riferimento offensivo, Moore e Nkamhoua trovano giocate importanti nei momenti chiave, mentre Renfro e Freeman danno sostanza sotto i tabelloni. Anche le rotazioni più ampie pagano dividendi, permettendo a Varese di mantenere intensità contro una Brescia che, priva del suo principale regista, perde un po’ di lucidità nei momenti decisivi.

Nel quarto periodo la sfida si trasforma in un continuo botta e risposta. Brescia si tiene in piedi soprattutto grazie ai viaggi in lunetta, mentre Varese trova canestri pesanti dal campo, riuscendo anche a mettere il naso avanti. Il finale è tesissimo: a pochi secondi dalla sirena il punteggio torna in perfetta parità e tutto si decide sull’ultimo possesso.

Timeout, rimessa e palla affidata a Iroegbu, che attacca il ferro e lascia partire la conclusione nel traffico proprio mentre il tempo si esaurisce. Il pallone entra, la sirena suona e Masnago esplode: compagni e tifosi travolgono l’autore del canestro che vale la vittoria.

Due punti importanti, ma soprattutto una boccata d’ossigeno per una squadra che aveva bisogno di una serata così per ritrovare fiducia e connessione con il proprio pubblico. Una vittoria che può cambiare il clima delle prossime settimane.

Kastritis applaude la sua Varese: «Vittoria di carattere»

Grande soddisfazione nelle parole di coach Ioannis Kastritis al termine della sfida vinta contro Brescia, una partita ribaltata grazie alla reazione della squadra nella ripresa.

Il tecnico biancorosso mette al primo posto l’aspetto umano e mentale della prestazione: secondo lui, più che gli schemi o le scelte tattiche, è stato decisivo il carattere mostrato dal gruppo.

«Questa squadra ha dimostrato un grandissimo carattere — spiega Kastritis — e non è scontato trovare giocatori capaci di reagire come hanno fatto i miei ragazzi. Brescia è una squadra fortissima, in grado di metterti in difficoltà in ogni situazione, ma noi siamo riusciti a imporre la nostra energia, togliendo loro alcuni riferimenti e portandoli fuori dalla loro zona di comfort».

Il coach sottolinea come il primo tempo fosse stato giocato con poca aggressività, mentre nella ripresa l’atteggiamento sia cambiato radicalmente: «Nel secondo tempo non voglio parlare di aspetti tecnici, perché rischierei di sminuire ciò che i ragazzi hanno fatto sul piano dell’orgoglio e della determinazione. Mentalmente abbiamo fatto passi avanti importanti».

Fondamentale anche la scelta di attaccare con continuità il ferro, compresa l’azione decisiva: «Siamo riusciti a costruire molti buoni possessi vicino a canestro, compreso l’ultimo. La squadra ha lavorato bene in questo senso».

Infine, uno sguardo al tema della continuità, finora mancata durante la stagione: «È impossibile sapere dove saremmo potuti essere con maggiore continuità. Il campionato è durissimo e basta abbassare un attimo l’intensità per essere puniti. L’unica cosa che possiamo controllare è l’atteggiamento: quello visto nel secondo tempo è la strada giusta, con aggressività, voglia e fame».

Il tabellino

OPENJOBMETIS VARESE – GERMANI BRESCIA 98-96
(22-34, 41-55; 72-78)

VARESE: Iroegbu 26 (5-8, 2-7), Moore 15 (2-4, 3-5), Alviti 12 (1-3, 2-4), Nkamhoua 21 (6-6, 1-2), Renfro 12 (6-7); Stewart 3 (0-2, 1-5), Assui 3 (0-1, 1-2), Librizzi (0-1, 0-1), Freeman 6 (3-4, 0-1). Ne: Villa, Ladurner, Tornese. All. Kastritis.
BRESCIA: Massinburg 14 (1-2, 3-4), Della Valle 25 (0-1, 5-11), Rivers 14 (1-2, 3-6), Ndour 11 (4-8), Bilan 14 (5-10); Burnell 4 (1-3, 0-3), Mobio 5 (1-1, 1-2), Cournooh 9 (2-2, 1-2). Ne: Ferrero, Doneda, Santinon. All. Cotelli.
ARBITRI: Baldini, Valzani, Miniati.
NOTE. Da 2: V 23-36, B 15-29. Da 3: V 10-27, B 13-28. Tl: V 22-26, B 27-32. Rimbalzi: V 26 (9 off., Nkamhoua 5), B 35 (13 off., Bilan 8). Assist: V 20 (Moore, Iroegbu 5), B 22 (Burnell 7). Perse: V 13 (Moore 4), B 17 (Bilan 4). Recuperate: V 10 (Renfro 4), B 7 (Della Valle, Ndour 2). Usc. 5 falli: Librizzi. F. tecnico: Moore, Kastritis, Massinburg. Spettatori: 3.891.