Omicidio Carol Maltesi, la Cassazione annulla l’ergastolo a Davide Fontana: processo d’Appello da rifare

Accolto il ricorso della difesa di Davide Fontana sulla premeditazione. La pena potrebbe scendere dall’ergastolo a trent’anni in caso di esclusione dell’aggravante.

Si apre un nuovo capitolo giudiziario nella vicenda dell’omicidio di Carol Maltesi, la giovane originaria di Sesto Calende uccisa nel gennaio 2022 in un appartamento di Rescaldina da Davide Fontana.

La Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza d’Appello che aveva confermato la condanna all’ergastolo per l’imputato, accogliendo un ricorso presentato dai suoi legali. Il procedimento tornerà ora davanti a un’altra sezione della Corte d’Appello per una nuova valutazione.

Al centro del ricorso vi è la contestazione dell’aggravante della premeditazione. Se questa dovesse essere esclusa nel nuovo giudizio, la pena potrebbe essere rideterminata in trent’anni di reclusione, sostituendo l’ergastolo.

Il delitto aveva suscitato forte impressione nell’opinione pubblica sia per la violenza dell’omicidio sia per quanto avvenuto nei mesi successivi. Carol Maltesi, conosciuta anche con lo pseudonimo di Charlotte Angie nel mondo dei contenuti per adulti online, era stata uccisa a colpi di martello dall’uomo che collaborava con lei nella produzione di video.

Dopo il delitto, Fontana aveva cercato di depistare le indagini utilizzando il telefono della vittima per rispondere a messaggi e far credere che la giovane fosse ancora in vita. Successivamente aveva tentato di occultarne il corpo in una zona isolata del Varesotto, per poi trasferirlo in Val Camonica, dove i resti vennero abbandonati in una scarpata.

Il ritrovamento del cadavere e la successiva identificazione, anche grazie a un’inchiesta giornalistica, permisero agli investigatori di risalire all’uomo, che confessò l’omicidio il 30 marzo 2022, circa due mesi dopo i fatti.

Il nuovo processo d’Appello dovrà ora stabilire definitivamente il quadro delle responsabilità e la pena da applicare.