ROMA – Non si placano le polemiche attorno alla campagna referendaria sulla riforma della giustizia. Dopo le dichiarazioni del ministro Carlo Nordio sul presunto “sistema paramafioso” all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura, il ministero di via Arenula ha chiesto all’Associazione Nazionale Magistrati l’elenco dei donatori del Comitato per il No, ipotizzando un possibile finanziamento indiretto da parte di cittadini sostenitori dell’iniziativa. Una situazione che, secondo il deputato di Forza Italia Enrico Costa, determinerebbe un legame tra finanziatori privati e magistrati.
Il presidente dell’Anm, Giuseppe Parodi, ha replicato sostenendo che il Comitato è autonomo e che la diffusione dei nomi contrasterebbe con la tutela della privacy dei cittadini. Dure le reazioni delle opposizioni: il Partito Democratico parla di intimidazione e di “liste di proscrizione”.












