Alle Bustecche tre campi dedicati alle leggende biancorosse

Il Varese Football Club celebra Anastasi, Maroso e Biasibetti: «Radici profonde, nuovi orizzonti» per trasmettere ai giovani il valore della maglia.

Il Varese Football Club sceglie di guardare avanti partendo dalla propria storia. La società biancorossa ha infatti intitolato tre campi di allenamento del centro sportivo delle Bustecche a tre figure simbolo del calcio varesino: Pietro Anastasi, Pietro “Peo” Maroso e Ottavio Biasibetti. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’identità del club, racchiusa nello slogan scelto per l’occasione: “Radici profonde, nuovi orizzonti”.

Tre nomi simbolo della storia biancorossa

«Ci sono nomi che non sono semplici parole, ma fondamenta», sottolinea la società nella nota ufficiale. Alle Bustecche, spiegano dal club, il futuro del calcio varesino poggerà idealmente sulle spalle di chi ha scritto pagine importanti della storia biancorossa.

Il campo Pietro Anastasi rende omaggio al grande attaccante siciliano, cresciuto calcisticamente a Varese prima di spiccare il volo verso i palcoscenici nazionali e internazionali, diventando uno dei simboli del calcio italiano.

Il campo Pietro Maroso è invece dedicato a una figura storica per il club: difensore e punto di riferimento, ricordato come una guida dentro e fuori dal terreno di gioco.

Con il campo Ottavio Biasibetti, infine, il Varese vuole ricordare un uomo capace di coniugare eleganza e attenzione verso i giovani, incarnando valori educativi che il club intende continuare a trasmettere.

Un messaggio alle nuove generazioni

L’intitolazione dei tre campi non è solo un gesto celebrativo, ma anche un messaggio rivolto ai ragazzi del settore giovanile. «Tre campi, tre storie, un unico intento», sottolinea il club, ovvero insegnare a chi indosserà la maglia biancorossa che rappresentare Varese è un onore da conquistare ogni giorno.

Alle Bustecche, dunque, la memoria diventa parte integrante del progetto sportivo: un ponte ideale tra passato e futuro, dove le leggende continuano a indicare la strada alle nuove generazioni.