Uccise il figlio al culmine di una lite familiare a Ornavasso: condannato a undici anni

In quel contesto, temendo per l’incolumità della moglie e nel pieno della tensione del momento, il 64enne avrebbe utilizzato un fucile detenuto in casa, provocando la morte del figlio. (foto d'archivio)

VERBANIA – Si è concluso con una condanna a 11 anni di reclusione il processo a carico di Edoardo Borghini, il 64enne che nel gennaio 2025 causò la morte del figlio Nicolò nella loro abitazione di Ornavasso.

La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Verbania. La pena è risultata inferiore rispetto ai 22 anni di carcere richiesti dalla Procura, poiché i giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche e quella della provocazione.

Secondo quanto ricostruito durante le indagini e nel corso del processo, l’episodio si sarebbe verificato al termine di una discussione particolarmente accesa in ambito familiare.

Dalle ricostruzioni emerse in aula, il figlio Nicolò Borghini sarebbe rientrato a casa in stato di alterazione e avrebbe avuto un comportamento aggressivo nei confronti dei genitori, in particolare della madre.

In quel contesto, temendo per l’incolumità della moglie e nel pieno della tensione del momento, il 64enne avrebbe utilizzato un fucile detenuto in casa, provocando la morte del figlio.