Minorenne sequestrato e rapinato tra Ferno e Buscate: tre giovani arrestati dai carabinieri

Considerata la gravità dei fatti e il rischio di reiterazione dei reati, l’autorità giudiziaria ha disposto il carcere (foto d'archivio)

FERNO – Tre giovani sono stati arrestati dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Busto Arsizio. Il provvedimento riguarda un varesino e un brasiliano di 24 anni e un cittadino ecuadoregno di 25 anni, ritenuti coinvolti in un sequestro di persona con rapina e aggressione ai danni di un minorenne.

L’operazione è scattata nelle prime ore del 2 marzo. A intervenire sono stati i militari della Sezione operativa della Compagnia di Busto Arsizio, con il supporto delle Compagnie di Legnano e Corsico e delle stazioni di Busto Arsizio, Cassano Magnago e Lonate Pozzolo.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, è partita dalla denuncia presentata nell’ottobre scorso dalla giovane vittima. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo sarebbe stato avvicinato in tarda serata a Ferno da tre uomini a bordo di una piccola auto.

Sotto la minaccia di un coltello il minorenne sarebbe stato costretto a salire a bordo e portato prima in una zona isolata vicino all’aeroporto di Malpensa, poi a Buscate, nel Milanese. Il sequestro sarebbe durato oltre un’ora.

Durante quel tempo il giovane, con la lama premuta alla gola, sarebbe stato colpito e derubato di telefono, portafoglio, gioielli e perfino delle scarpe. La fuga è stata possibile approfittando di un momento di distrazione degli aggressori. Il ragazzo ha quindi chiesto aiuto citofonando a un’abitazione della zona, dove è rimasto fino all’arrivo dei soccorsi chiamati al 112.

Le indagini hanno accertato che l’auto usata per il sequestro era stata rubata il giorno prima a Busto Arsizio. Durante le perquisizioni domiciliari gli investigatori hanno inoltre recuperato capi di abbigliamento ritenuti utilizzati durante l’azione.

Considerata la gravità dei fatti e il rischio di reiterazione dei reati, l’autorità giudiziaria ha disposto il carcere. Due indagati sono stati portati nella casa circondariale di Busto Arsizio, mentre il terzo è stato trasferito a San Vittore.