Roma, 21 ott. (Apcom) – Oggi al Festival Internazionale del
Film di Roma è il giorno dell’ultimo titolo italiano in gara,
“L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, del nuovo film della
regista tedesca Margarethe von Trotta e dell’attesa trilogia “Red
Riding”.
“L’uomo che verrà”, terzo e ultimo film italiano in Concorso,
con Maya Sansa, Alba Rohrwacher e Claudio Casadio, racconta la
storia di una bambina e della sua famiglia costretta a misurarsi
con la guerra e il rastrellamento delle SS passato alla storia
come la strage di Marzabotto. In gara anche “Vision” di
Margarethe von Trotta, storia vera di una religiosa esperta in
medicina con il dono delle visioni. E al Festival, dopo “Viola di
mare”, arriva anche un altro film sull’omosessualità, il danese
“Brotherhood” di Nicolo Donato. Parla di un ragazzo 22enne,
affascinato dal neonazismo e innamorato di un altro uomo, che
deve combattere contro i pregiudizi e l’intolleranza del gruppo
di amici.
Nella sezione ‘L’Altro Cinema-Extra’ verrà presentato l’atteso
crime-thriller “Red Riding”, trilogia ispirata ai romanzi noir di
David Peace. Divisa per anni, 1974, 1980 e 1983, la storia è
ambientata nello Yorkshire in un clima di paranoia, sospetto e
corruzione in cui aleggia lo spettro di Jack lo Squartatore e dei
suoi delitti.
In mattinata, inoltre, agli Stati Generali del Cinema si parlerà
della rivoluzione digitale in sala e per ‘Alice nella città’, in
Concorso “The Boat Race” di Bernard Bellefroid, su un ragazzo
ossessionato dall’idea di vincere il campionato di canottaggio e
“Winter in Wartime” di Martin Koolhoven, in corsa per la cinquina
che si contenderà L’Oscar come miglior film straniero. Il film,
ambientato durante la Seconda guerra mondiale, narra la perdita
d’innocenza di un tredicenne.
Lua
MAZ
© riproduzione riservata










