“Ero uscito per bere due birre al bar”: condannato per violazione della sorveglianza

Nel processo per la violazione della sorveglianza speciale il pubblico ministero Nicola Ronzoni e il difensore Massimiliano Carnelli avevano chiesto la pena minima, poi applicata dal giudice (foto d'archivio)

VEDANO OLONA – Un controllo dei carabinieri a tarda sera ha fatto scattare la denuncia. Un trentenne di Vedano Olona è stato condannato a un mese e dieci giorni di arresto per aver violato la sorveglianza speciale che gli imponeva di restare in casa dopo le 22.

La sentenza è stata pronunciata con rito abbreviato dal giudice Alessandra Sagone del Tribunale di Varese. L’uomo dovrà anche pagare le spese processuali.

I fatti risalgono a una sera dell’ottobre 2023. I carabinieri si presentarono nella sua abitazione per un controllo alle 23 ma non lo trovarono. Poco dopo il trentenne rientrò di corsa, spiegando ai militari di essere uscito per bere due birre in un bar.

L’allontanamento dall’abitazione costituiva però una violazione della misura di prevenzione prevista dal Codice antimafia, disposta nei suoi confronti nell’ambito di un’indagine per furti di biciclette.

Il giorno precedente l’uomo era stato prosciolto proprio per quell’accusa. Il procedimento riguardava il furto di due bici alle stazioni di Venegono Superiore e Venegono Inferiore. Il reato è stato dichiarato estinto per remissione tacita di querela, poiché le persone derubate non si sono presentate in aula.

Nel processo per la violazione della sorveglianza speciale il pubblico ministero Nicola Ronzoni e il difensore Massimiliano Carnelli avevano chiesto la pena minima, poi applicata dal giudice.