VARESE – Una scena insolita che non è passata inosservata: un uomo che balla da solo nel parcheggio davanti alla propria auto. Non un momento di follia, ma un video destinato ai social. Peccato che, pochi minuti dopo, quella performance si sia trasformata in un guaio giudiziario.
I carabinieri, incuriositi da quel comportamento, hanno deciso di fermare l’uomo per un controllo subito dopo che si era rimesso al volante. L’accertamento ha chiarito il motivo di tanta euforia: il 43enne, residente in Brianza, aveva un tasso alcolemico di 1,9 grammi per litro, ben oltre il limite consentito. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro immediato della patente.
L’episodio risale al 2024, nei pressi dello stadio “Franco Ossola” di Varese. L’uomo aveva parcheggiato l’auto, era sceso e aveva iniziato a ballare davanti allo smartphone, intento a registrare un video da pubblicare su TikTok. Una scena che ha attirato l’attenzione dei militari impegnati in un posto di controllo poco distante.
Il caso è arrivato ieri, martedì 17 marzo, davanti al giudice del tribunale di Varese, Francesco Anello. Assistito dall’avvocato Andrea Prestinoni, l’imputato ha scelto di patteggiare: la pena è stata convertita in 208 ore di lavori di pubblica utilità, che svolgerà presso il Comune di Monza.
Una bravata per i social che si è trasformata in una lezione concreta, con conseguenze ben più serie di qualche like.













