Truffe agli anziani con le “chiamate shock”: arrestati due uomini in Ticino

Colpivano tra Chiasso e Biasca fingendosi operatori sanitari. Fermati dopo la fuga verso nord, recuperata l’intera refurtiva.

CANTON TICINO – Colpivano persone anziane sfruttando paura e urgenza, ma la loro fuga è durata poche ore. Due uomini, un 50enne e un 38enne cittadini polacchi, sono stati arrestati lo scorso 9 marzo con l’accusa di aver messo a segno truffe attraverso il meccanismo delle cosiddette “chiamate shock”.

Secondo quanto comunicato dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, i due sarebbero coinvolti in raggiri avvenuti nello stesso giorno tra Chiasso e Biasca. Fondamentale è stata la segnalazione tempestiva dei familiari delle vittime alla Centrale comune d’allarme (CECAL), che ha permesso di attivare subito le ricerche.

Le pattuglie hanno intercettato i sospetti mentre cercavano di allontanarsi verso nord. Il fermo è avvenuto a San Vittore e ha consentito di recuperare completamente il denaro e gli oggetti sottratti. L’operazione è stata condotta in modo coordinato da più forze dell’ordine, tra cui diverse polizie comunali, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini e la Polizia cantonale dei Grigioni.

Il sistema utilizzato ricalca uno schema già noto: i truffatori si fingevano operatori sanitari e contattavano telefonicamente le vittime, chiedendo con insistenza somme di denaro per presunte cure urgenti di familiari in gravi condizioni. Facendo leva sull’emotività e sull’urgenza, riuscivano a convincere le persone a consegnare contanti e preziosi.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti nel Cantone e per accertare il possibile inserimento dei due arrestati in un gruppo criminale più ampio. L’ipotesi di reato è di truffa ripetuta, mentre la misura restrittiva della libertà è già stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.