Artemis II verso la Luna: l’uomo torna nello spazio profondo dopo oltre 50 anni

Partita la missione della NASA con quattro astronauti a bordo.
Niente allunaggio, ma un viaggio storico attorno al lato nascosto del satellite.

È decollata nella notte la missione Artemis II, segnando il ritorno dell’uomo nello spazio profondo a oltre mezzo secolo dalle missioni Apollo. Il lancio è avvenuto alle 00:35, con il potente Space Launch System che ha portato in orbita la capsula Orion con a bordo quattro astronauti.

Dopo circa dieci minuti, il razzo ha superato la Linea di Kármán, segnando ufficialmente l’ingresso nello spazio. I booster si sono sganciati come previsto e la capsula ha dispiegato i pannelli solari, iniziando il suo viaggio.

La missione durerà dieci giorni e porterà l’equipaggio a percorrere oltre due milioni di chilometri, con un passaggio attorno al lato nascosto della Luna. «Che vista magnifica, abbiamo appena osservato il sorgere della Luna», ha comunicato il comandante Reid Wiseman.

A bordo, insieme a Wiseman, ci sono gli astronauti Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen.

Questa missione non prevede un allunaggio, ma rappresenta una tappa fondamentale del programma Artemis, che punta a riportare l’uomo sulla superficie lunare entro il 2028 e, successivamente, a costruire una base permanente al polo sud del satellite.

Non sono mancati momenti di tensione prima del lancio: la NASA ha risolto in extremis alcuni problemi tecnici, tra cui un malfunzionamento nei sistemi di comunicazione e un’anomalia a una batteria.

Artemis II segna anche un nuovo record: gli astronauti raggiungeranno una distanza dalla Terra superiore a qualsiasi missione umana dopo Apollo 13, tornando a sfiorare la Luna dopo l’ultima volta nel 1972 con Apollo 17.

Sul fronte tecnologico, un ruolo importante è svolto anche dall’Europa: il modulo di servizio della capsula Orion è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea, con un contributo significativo anche dell’industria italiana.

La missione si inserisce in un contesto di rinnovata competizione spaziale globale, con la Cina che punta a un proprio allunaggio entro il 2030.

Ora gli occhi del mondo sono puntati sul viaggio dei quattro astronauti: una missione che, tra innovazione e memoria storica, riaccende il sogno dell’esplorazione umana dello spazio profondo.