Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – realizzerà un nuovo spazio espositivo sotterraneo all’interno del parco di Villa Panza, destinato ad accogliere stabilmente l’installazione “Ganzfeld – Sight Unseen” dell’artista americano James Turrell.
Il progetto unitario è stato approvato dalla commissione urbanistica, presieduta da Domenico Marasciulo, con l’astensione del centrodestra (ad eccezione del voto favorevole di Roberto Puricelli). I consiglieri Eugenio De Amici e Franco Formato hanno espresso perplessità sulla documentazione, pur senza votare contro.
Il piano è ora vicino all’approvazione definitiva del Consiglio comunale, passaggio formale che dovrebbe completare l’iter autorizzativo.
Due ipotesi progettuali, scelta la soluzione “invisibile”
Il FAI aveva presentato due alternative. La prima prevedeva la realizzazione dello spazio ipogeo nell’area dell’attuale parcheggio del museo, già trasformata nel 2000 da ex campo da tennis. La seconda proponeva invece un intervento nel secondo parterre del giardino, con accesso dalla grotta esistente o tramite un nuovo varco nel muraglione storico.
La commissione ha scelto la prima opzione, privilegiandola per ragioni conservative: evitare modifiche al giardino storico e ridurre possibili criticità legate alla gestione delle acque meteoriche.
Vincoli e autorizzazioni
L’intero complesso di Villa Panza e del suo parco è sottoposto a vincolo ai sensi del Codice dei Beni Culturali. Prima dell’avvio dei lavori sarà necessario il parere della Soprintendenza e dell’ufficio Verde e Gestione Parchi.
Nella convenzione collegata all’approvazione finale, il FAI si impegnerà inoltre ad ampliare i giorni di apertura del parco, rendendolo più accessibile alla cittadinanza.
L’intervento rappresenta un equilibrio tra tutela paesaggistica e valorizzazione contemporanea, destinato a integrare stabilmente arte ambientale e patrimonio storico nel contesto di Villa Panza.













