MILANO – Trasformare i conflitti in opportunità creative per trattenere gli studenti tra i banchi di scuola. Questo l’obiettivo di “Sezione Rondine”, il progetto presentato oggi in Regione Lombardia per contrastare l’abbandono scolastico precoce. L’iniziativa, inserita nel programma ZeroNeet, vede la collaborazione tra Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e l’associazione Rondine Cittadella della Pace.
Il cuore della sperimentazione risiede in un metodo educativo che mette al centro la qualità delle relazioni umane. Non si punta solo sulla didattica tradizionale, ma sulla capacità dei docenti di ascoltare e orientare i giovani. Attualmente il percorso coinvolge già ventiquattro istituti lombardi e oltre duecento professori in fase di formazione specialistica.
Secondo il presidente Attilio Fontana, ogni ragazzo che si isola rappresenta un talento sprecato da recuperare con urgenza. Il progetto prevede infatti l’inserimento di tutor facilitatori e percorsi di orientamento mirati per intercettare precocemente il disagio. Le prime sezioni pilota sono già operative ad Albino, Brescia e Cremona con risultati incoraggianti.
L’assessore Simona Tironi ha ribadito l’importanza di investire sulla formazione dei docenti e sul benessere emotivo degli allievi. Anche il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone, ha sottolineato come la prevenzione sia l’arma più efficace contro l’esclusione sociale. L’ambizione finale è rendere questo modello strutturale per evitare che migliaia di giovani restino senza prospettive.













