La Pro Patria chiude come aveva spesso vissuto questa stagione: con rimpianti, errori e una sconfitta. A Meda finisce 2-1 per il Renate, risultato che accompagna i tigrotti fuori dal professionismo e consegna ai brianzoli addirittura il terzo posto, con accesso diretto alla fase nazionale dei playoff.
Per i bustocchi è l’epilogo amaro di un’annata da dimenticare: ventitreesimo ko, penultimo posto con 23 punti e il saluto alla Serie C dopo una stagione in cui quasi nulla ha funzionato.
Illusione Tunjov, poi il ribaltone
Eppure la Pro Patria aveva provato a chiudere con orgoglio. Partita viva fin dai primi minuti, giocata a ritmi alti e con occasioni da entrambe le parti.
A rompere l’equilibrio era stato Tunjov, bravo a sfruttare un varco aperto da Mastroianni e Citterio per battere Nobili e regalare ai biancoblù un vantaggio che aveva il sapore della speranza.
Illusione durata pochissimo. Il Renate ha reagito immediatamente e ha pareggiato con una perla di Vesentini, un destro a giro che ha rimesso tutto in equilibrio.
Sala tiene in piedi i tigrotti, poi decide Delcarro
Nella ripresa i brianzoli hanno aumentato i giri, trovando sulla loro strada un Sala decisivo in più di un’occasione. Il portiere bustocco ha tenuto in piedi i suoi, mentre il Renate si vedeva annullare due reti e sciupava persino un rigore con Calì.
La Pro, però, aveva avuto la chance per colpire ancora: clamorosa quella capitata a Frosali, che non è riuscito a trasformare una palla pesantissima.
A tre minuti dalla fine la sentenza. Delcarro ha trovato il colpo vincente, un tiro chirurgico nell’angolo che ha chiuso partita e stagione.
Una retrocessione figlia di un’annata storta
Anche questo match ha raccontato in miniatura tutto il campionato della squadra di Francesco Bolzoni: fragilità difensiva, occasioni sprecate, episodi girati male.
Un copione visto troppe volte, fino alla retrocessione diretta maturata con una giornata d’anticipo e certificata oggi nell’ultimo atto.
Troppo poco, 23 punti, per pensare di salvarsi. E troppo pesante il bilancio di una stagione che lascia più interrogativi che certezze.
Renate in festa, per Busto tempo di ricostruire
Se per il Renate è festa grande — terzo posto conquistato approfittando dei passi falsi di Lecco e Trento — per Busto si apre adesso il tempo delle riflessioni.
La Pro Patria esce dal calcio professionistico con il peso della storia sulle spalle e la necessità di ripartire.
Da Meda arriva una sconfitta. Ma soprattutto arriva la parola fine su un ciclo. E adesso, per i tigrotti, comincia un’altra storia.
Il tabellino
RENATE-PRO PATRIA 2-1 (1-1)
Reti: 31′ Tunjov (PPA), 32′ Vesentini (REN), 42′ st Delcarro (REN)
Renate (3-5-2): Nobile; Spedalieri, Ori, De Zen; Delcarro, Calì, Vassallo (22′ st Ekuban), Bonetti (1′ st Ruiz Giraldo), Vesentini (39′ st Nene); Anelli (44′ st Mastromonaco), Karlsson. A disposizione: Bartoccioni, Gardoni, Rossi, Muhameti, Esposito, Ziu, Riviera, De Leo, Fall. Allenatore: Foschi.
Pro Patria (4-3-3): Sala; Mora (37′ st Reggiori), Sassaro, Motolese, Felicioli; Tunjov (14′ st Desogus), Ferri, Frosali (37′ st Ricordi); Orfei (28′ st Di Munno), Mastroianni (28′ st Udoh), Citterio. A disposizione: Zamarian, Schiavone, Renelus, Travaglini, Masi, Giudici, Schirò. Allenatore: Bolzoni.
Ammoniti: Calì (REN), Frosali (PPA), Tunjov (PPA), Delcarro (REN)
Arbitro: Acquafredda di Molfetta
Collaboratori: Citarda di Palermo e Gatto di Lamezia Terme
IV Ufficiale: Gauzolino di Torino
FVS: Schirinzi di Casarano













