Luino, apre il nuovo Punto Unico di Accesso: sanità più vicina ai cittadini

Operativo dal 1° maggio nella Casa di Comunità: servizi integrati e nuovi ambulatori in arrivo

Nuovo passo avanti per la sanità territoriale a Luino, dove è entrato in funzione il nuovo Punto Unico di Accesso (PUA) all’interno della Casa di Comunità, collocata all’ingresso dell’ospedale.

Il PUA: accesso diretto e senza prenotazione

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30, senza necessità di prenotazione. Un modello pensato per semplificare l’accesso ai servizi sanitari e rafforzare la presa in carico dei cittadini.

All’interno operano gli Infermieri di Famiglia e di Comunità, figura chiave di un sistema che punta sulla prossimità e sull’integrazione dei servizi, affiancata anche da un PUA itinerante per raggiungere le aree più periferiche.

Un investimento del PNRR

La struttura è stata realizzata grazie a un intervento di riqualificazione finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per circa 1,5 milioni di euro.

L’apertura del presidio luinese si inserisce in un piano più ampio che ha già visto l’attivazione della sede di Gazzada e, in parallelo, l’avvio della Casa di Comunità di Gavirate dal 2 maggio.

I servizi previsti a regime

Il percorso di attivazione non è ancora completato: sono in corso ulteriori lavori al piano terra, in parte del secondo piano e sull’ascensore. Ma il disegno complessivo è già definito.

A pieno regime la struttura ospiterà:
– assistenza domiciliare (ADI)
– protesica
– vaccinazioni
– servizio invalidi
– ambulatori specialistici (Cardiologia, Diabetologia, Neurologia)

Restano invece operativi nella sede ospedaliera il CUP, il Punto Prelievi e la Continuità Assistenziale.

Una rete che si rafforza

L’attivazione del PUA rappresenta un tassello strategico nella costruzione della rete territoriale, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sugli ospedali e offrire risposte più rapide e accessibili ai cittadini.

Un modello che punta sulla prossimità e sulla continuità delle cure, destinato a diventare sempre più centrale nell’organizzazione sanitaria lombarda.