Un episodio drammatico, avvenuto nell’estate del 2021, è ora al centro di un processo davanti al giudice di pace di Varese. Una donna è imputata per lesioni personali colpose, con l’accusa di non aver custodito adeguatamente il proprio pitbull, che riuscì a introdursi nella proprietà confinante e a scatenare un’aggressione.
L’irruzione e l’aggressione in giardino
Secondo quanto ricostruito, il cane avrebbe scavato una buca sotto la recinzione metallica che separava due ville, passando così nel terreno vicino. Qui si trovavano un bambino e un’oca con cui stava giocando. L’animale si è avventato sull’uccello, dando origine a una scena improvvisa e violenta.
Il padre del bambino, un uomo di 45 anni, è intervenuto per proteggere il figlio e l’animale. È riuscito a sottrarre l’oca alla presa del pitbull, ma durante la colluttazione è stato morso alla mano. Le ferite riportate sono state gravi: l’uomo ha perso una falange del dito medio della mano destra.
Le responsabilità e la richiesta di risarcimento
Per l’accusa, la proprietaria del cane non avrebbe adottato tutte le misure necessarie a impedire la fuga dell’animale dalla propria proprietà. Per questo motivo è chiamata a rispondere delle lesioni subite dall’uomo.
La vittima ha già ottenuto un risarcimento per il danno non patrimoniale attraverso l’assicurazione, ma ha avanzato un’ulteriore richiesta per coprire le spese sostenute nella costruzione di un muretto, circa seimila euro, realizzato per evitare nuove intrusioni.
Processo da rifare e nuove testimonianze
Il procedimento, ormai vicino alla conclusione, ha subito una battuta d’arresto. A seguito del cambio di giudice e dell’assenza di videoregistrazioni delle precedenti udienze, la difesa ha chiesto di ripartire con l’istruttoria, riascoltando tutti i testimoni.
Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta. La prossima udienza è prevista per metà maggio.
Nel corso del processo, la difesa ha inoltre sostenuto che anche il comportamento della persona offesa potrebbe aver contribuito all’incidente, ipotizzando un intervento imprudente durante l’aggressione.
Un caso che richiama precedenti simili
Nella stessa sede giudiziaria è in corso un altro procedimento relativo a un’aggressione avvenuta nel 2022 tra Laveno e Cittiglio, dove due pitbull fuggiti da una proprietà attaccarono un cagnolino. Anche in quell’occasione il proprietario dell’animale rimase gravemente ferito, perdendo una falange mentre cercava di salvarlo.
Due vicende che riportano l’attenzione sul tema della responsabilità nella custodia degli animali e sulla necessità di prevenire situazioni potenzialmente pericolose.













