Aggressione senza motivo fuori dalla discoteca: condanna definitiva

Un pestaggio brutale nel 2018 a Busto Arsizio lascia segni permanenti: confermata in appello la pena per uno degli aggressori

Era il 2018 quando, nel parcheggio di una discoteca di Busto Arsizio, un giovane si trovò nel posto sbagliato al momento sbagliato. Senza alcuna ragione apparente, fu vittima di una violenta aggressione che i giudici hanno poi definito «unilaterale e dettata da mera cattiveria».

A distanza di anni, la giustizia ha confermato le responsabilità. La terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano ha infatti respinto il ricorso della difesa e confermato la condanna a un anno di reclusione per un uomo di Induno Olona, oggi 49enne, riconosciuto colpevole di lesioni aggravate. Oltre alla pena detentiva, l’imputato dovrà versare un risarcimento di circa 50 mila euro alla vittima.

Le conseguenze di quella notte furono pesantissime: il giovane aggredito riportò gravi danni fisici, tra cui la perdita di sei incisivi. Un episodio che ha lasciato segni permanenti, non solo sul piano fisico ma anche personale.

Il caso aveva già visto una prima condanna nei confronti di un secondo aggressore, ritenuto colui che diede inizio al pestaggio. Per lui, al termine di un processo con rito abbreviato, era stata stabilita una pena di un anno e quattro mesi di reclusione, oltre a un risarcimento di 10 mila euro.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressione avvenne al termine della serata, mentre i due gruppi – quello degli aggressori e quello della vittima – si stavano dirigendo verso le rispettive auto nel parcheggio. Da lì, senza un reale motivo, scattò quella che è stata descritta come una vera e propria caccia all’uomo.