Bruxelles, 19 feb. (Apcom) – La plenaria dell’Europarlamento,
riunita oggi nella ‘minisessione’ di Bruxelles, ha approvato
formalmente, con 552 voti favorevoli, 105 contrari e 34
astensioni, una nuova direttiva che introduce sanzioni contro i
datori di lavoro che impiegano immigrati irregolari nell’Ue.
Le sanzioni dovranno essere pecuniarie (inclusi i costi
dell’eventuale rimpatrio), amministrative (ritiro della licenza
d’esercizio o chiusura dello stabilimento) e, nei casi più gravi,
penali. Gli Stati membri dovranno mettere a disposizione
meccanismi che agevolino le denunce e garantiscano adeguate
ispezioni sui luoghi di lavoro più a rischio. Scopo della
direttiva è il contrasto all’immigrazione illegale, vietando
l’assunzione di cittadini di paesi terzi soggiornanti
illegalmente e fissando norme minime comuni sulle sanzioni
applicabili ai datori di lavoro che violano il divieto. La
direttiva, che completa il quadro legislativo composto dalle
norme sui rimpatri e sulla “carta blu” (permessi temporanei per
l’immigrazione di lavoratori qualificati), sarà applicabile 24
mesi dopo la data di pubblicazione ufficiale.
Il Parlamento, sotto la spinta del relatore, l’italiano Claudio Fava (Sd-Pse) è riuscito a ‘riequilibrare’ in gran parte un testo che rischiava di risultare punitivo non solo per i datori di lavoro, ma anche per i lavoratori immigrati irregolari sfruttati e mal pagati, che rischiavano di essere espulsi da un giorno all’altro, al momento dell’individuazione del reato, senza nemmeno poter recuperare la remunerazione ancora dovuta. Il compromesso approvato
prevede che i clandestini possano ottenere, in certe condizioni, un permesso di soggiorno temporaneo (quando sono minori, se sono stati gravemente sfruttati, se sono stati vittime di tratta di esseri umani etc.), anche per poter collaborare con la Giustizia nel perseguimento dei reati del loro datore di lavoro. Gli Stati membri, in questi casi, saranno liberi di prolungare il soggiorno temporaneo e di applicare condizioni più favorevoli per l’immigrato.
E’ previsto, inoltre, il pagamento di tutti gli arretrati della
remunerazione del lavoratore immigrato irregolare alle condizioni
legali vigenti. “Neanche un centesimo in meno dei lavoratori
regolari che svolgono le stesse mansioni”, ha sottolineato Fava.
Le procedure necessarie per ottenere questi arretrati saranno
attivate automaticamente, senza bisogno della richiesta del
lavoratore clandestino. Un altro punto rilevante riguarda il
trattamento, più blando, che verrà riservato ai datori di lavoro
di immigrati clandestini per servizi domestici (come le
‘badanti’), salvo che nei casi di sfruttamento grave. (Segue)
Loc
MAZ
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