Ha un nome e una dinamica definita la tragedia aerea avvenuta nel pomeriggio di lunedì 25 maggio sulle montagne della Bergamasca.
La vittima è Jon Gatfield, pilota britannico di 50 anni, precipitato con il suo motoaliante in una zona boschiva e particolarmente impervia del territorio comunale di Gorno.
L’uomo era decollato poche ore prima dall’aeroclub di Calcinate del Pesce, a Varese, per partecipare alla seconda giornata di gare della 13ª edizione del FAI Sailplane Grand Prix, una delle competizioni internazionali più prestigiose del volo a vela.
L’allarme lanciato dagli altri piloti
Gatfield, pilota esperto e volto noto della squadra britannica, era ai comandi di un AS 33 Es quando, intorno alle 15.40, il velivolo ha improvvisamente perso quota fino a schiantarsi al suolo.
A dare l’allarme sono stati gli altri piloti impegnati lungo la stessa rotta di gara, che hanno assistito alla scena e avvisato immediatamente la direzione della competizione.
Inutili i soccorsi sulle montagne di Gorno
La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi minuti con un imponente intervento di emergenza.
Sul posto sono arrivati l’elisoccorso del 118 di Bergamo, i tecnici del Soccorso Alpino della stazione di Oltre il Colle e i vigili del fuoco.
Nonostante la rapidità dell’intervento, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del pilota, morto sul colpo nell’impatto.
Gara annullata e giornata di lutto
Dopo la conferma della tragedia, gli organizzatori del FAI Sailplane Grand Prix hanno immediatamente annullato la seconda prova della competizione.
Tutti gli alianti ancora in volo sono stati richiamati alla base di Varese per motivi di sicurezza e per consentire la gestione dell’emergenza.
Per oggi, martedì 26 maggio, è stata inoltre proclamata una giornata ufficiale di lutto, con il blocco completo delle attività di volo.
Le indagini sulle cause dello schianto
Gli organizzatori hanno ricordato Jon Gatfield come un pilota stimato e un professionista apprezzato per correttezza sportiva e umanità.
Nel frattempo i carabinieri della Compagnia di Clusone stanno lavorando per chiarire le cause dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbero un possibile problema tecnico del velivolo oppure un improvviso malore del pilota.













