Notte agitata tra sabato 30 e domenica 31 maggio nel centro di Luino, dove nel giro di poche ore si sono verificati diversi episodi di violenza che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Tra l’una e le tre del mattino, piazza Libertà e le vie circostanti sono state teatro di due aggressioni e di una rapina, episodi che riaccendono il dibattito sulla sicurezza nelle serate del weekend sul lungolago luinese.
Giovane preso a pugni e derubato dell’orologio
L’episodio più grave riguarda la rapina ai danni di un ragazzo di circa 17-18 anni, aggredito e colpito ripetutamente con pugni prima di essere derubato del proprio orologio.
Secondo quanto emerso, tutti i soggetti coinvolti sarebbero giovani italiani.
La dinamica esatta dei fatti è ancora al vaglio dei Carabinieri, che stanno cercando di chiarire eventuali responsabilità di altri soggetti presenti durante l’aggressione.
La caccia al responsabile e l’arresto
Dopo la richiesta di aiuto, i militari della compagnia di Luino e quelli di Castelveccana sono intervenuti immediatamente.
La vittima è stata fatta salire a bordo di una pattuglia e accompagnata in un giro di ricognizione per le vie cittadine alla ricerca dell’aggressore.
Le ricerche hanno dato esito positivo nel giro di poco tempo.
I carabinieri hanno infatti individuato il presunto responsabile, un 19enne incensurato, che è stato arrestato e trasferito nel carcere del Carcere dei Miogni in attesa dell’udienza di convalida.
Refurtiva recuperata
L’orologio sottratto durante la rapina è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il giovane aggredito si è invece recato al pronto soccorso di Luino per accertamenti medici. Fortunatamente le lesioni riportate non si sono rivelate gravi.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti sugli altri episodi di violenza registrati nel corso della stessa serata.
Il tema delle baby gang torna al centro del dibattito
Gli episodi verificatisi a Luino si inseriscono in un quadro più ampio che nelle ultime settimane ha visto emergere situazioni analoghe in diverse località della provincia.
Da Varese a Gallarate, passando per Busto Arsizio, Saronno e Porto Ceresio, il fenomeno delle cosiddette baby gang continua a destare preoccupazione tra cittadini e amministratori.
Pellicini: “Più controlli e tolleranza zero”
Sul tema è intervenuto il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che ha ringraziato le forze dell’ordine per il servizio straordinario svolto nel fine settimana.
«Ringrazio il Questore di Varese Paolo Iodice e il Comandante provinciale dei Carabinieri Marco Gagliardo per la presenza di numerose pattuglie sabato sera. Il servizio di ordine pubblico è stato molto apprezzato dai cittadini».
Il primo cittadino ha però sottolineato come, una volta terminato il dispositivo straordinario di controllo, si siano comunque verificati episodi preoccupanti.
«Abbiamo bisogno delle forze di polizia per prevenire questi comportamenti odiosi e per perseguire severamente i soggetti pericolosi».
Controlli anche sui locali
L’amministrazione comunale annuncia inoltre nuove verifiche sugli esercizi pubblici.
Nei prossimi giorni alcuni gestori saranno convocati dalla polizia locale per richiamare il rispetto delle norme, in particolare quelle relative al disturbo della quiete pubblica e alla gestione delle serate più frequentate.
L’obiettivo dichiarato è evitare che il centro cittadino e il lungolago possano trasformarsi in luoghi di degrado e violenza durante la stagione estiva.













