Affitti in forte crescita a Busto Arsizio: in sei anni prezzi aumentati di oltre il 50%

La città si avvicina sempre più ai valori dell’hinterland milanese. Pochi immobili disponibili e una domanda in aumento spingono verso l’alto i canoni di locazione

Busto Arsizio non è più la città conveniente di qualche anno fa. Il mercato immobiliare locale sta vivendo una profonda trasformazione, con prezzi degli affitti in costante crescita e valori sempre più vicini a quelli dei comuni dell’hinterland milanese. Un cambiamento che riflette una maggiore attrattività del territorio, ma che rende sempre più difficile trovare un’abitazione a costi accessibili.

Secondo i dati dell’osservatorio di Immobiliare.it, il canone medio richiesto in città ha raggiunto gli 11,25 euro al metro quadrato, una cifra che colloca Busto Arsizio ormai a ridosso di Legnano, dove la media si attesta a 11,93 euro. Più distante resta Milano, dove gli affitti oscillano tra i 16 e i 31 euro al metro quadrato, con una media superiore ai 22 euro.

L’aumento dei prezzi registrato negli ultimi anni è particolarmente significativo. Nel 2020 affittare un immobile a Busto Arsizio costava in media 7,5 euro al metro quadrato. Oggi il valore è cresciuto di oltre il 53%, evidenziando una tendenza che appare tutt’altro che rallentata.

Tra le cause del fenomeno vi è innanzitutto la riduzione dell’offerta disponibile sul mercato. Nonostante in città siano presenti circa 38 mila abitazioni private, si stima che oltre 2.300 risultino attualmente vuote. Una situazione che contribuisce a limitare il numero di immobili disponibili per la locazione e ad alimentare la crescita dei canoni.

Secondo l’assessore ai Servizi Sociali Paola Reguzzoni, una delle svolte principali si è verificata nel periodo successivo alla pandemia. Con la fine del blocco degli sfratti introdotto durante l’emergenza sanitaria, molti proprietari si sono trovati ad affrontare situazioni complesse legate a morosità e contenziosi, scegliendo in diversi casi di non rimettere sul mercato gli appartamenti disponibili.

Il risultato è una forte sproporzione tra domanda e offerta. A fronte di oltre mille immobili attualmente in vendita in città, quelli disponibili in affitto sono poco più di un centinaio. Una scarsità che inevitabilmente incide sui prezzi e sulla competizione tra i potenziali inquilini.

Le richieste più elevate si registrano nelle zone centrali, dove nell’ultimo mese i canoni sono aumentati di oltre l’8%, raggiungendo una media di 11,54 euro al metro quadrato. Incrementi si osservano anche nel quartiere di Sant’Anna, mentre Sacconago, Beata Giuliana e Redentore mantengono valori leggermente inferiori, pur restando vicini alla media cittadina.

L’evoluzione del mercato immobiliare conferma dunque il crescente interesse verso Busto Arsizio, favorita dalla posizione strategica tra Milano, Malpensa e il territorio varesino. Una dinamica che porta benefici in termini di attrattività e investimenti, ma che apre anche nuove riflessioni sulla necessità di aumentare l’offerta abitativa e garantire soluzioni accessibili per famiglie e giovani.