Le prospettive per i prezzi al consumo indicano una nuova fase di rialzo. Nella Nota sull’andamento dell’economia italiana, l’Istat segnala infatti un aumento dell’inflazione nel corso dell’anno, con il deflatore della spesa delle famiglie atteso a una media del 2,9%.
Secondo l’Istituto di statistica, il quadro dovrebbe invece migliorare nel 2027, quando l’indicatore è previsto in calo al 2%. Una dinamica legata alla progressiva attenuazione delle tensioni internazionali che incidono sull’economia.
Le valutazioni contenute nel documento delineano quindi una fase di crescita dei prezzi destinata a rallentare nel medio periodo, in parallelo a un contesto globale considerato più stabile rispetto a quello attuale.
Sul fronte dei consumi, arrivano intanto indicazioni di sostanziale stabilità. Ad aprile le vendite al dettaglio non hanno registrato variazioni rispetto al mese precedente. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso mostra invece un andamento positivo: su base tendenziale, le vendite segnano un incremento dell’1,6%.
I dati evidenziano dunque una domanda che mantiene un profilo moderatamente favorevole, mentre l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dell’inflazione e sugli effetti che il rincaro dei prezzi potrà avere sulle famiglie nei prossimi mesi.













