Remigrazione, sala piena a Comunità Giovanile: «Le polemiche ci hanno fatto pubblicità»

Oltre cento partecipanti all'incontro del comitato Remigrazione e Riconquista. Contestazione all'esterno con una ventina di antifascisti, ma senza scontri

BUSTO ARSIZIO – Sala gremita e forte attenzione mediatica per l’incontro promosso dal comitato Remigrazione e Riconquista nella sede di Comunità Giovanile. L’appuntamento, preceduto per giorni da polemiche e prese di posizione contrapposte, ha richiamato oltre un centinaio di persone tra gli spazi interni e il cortile della struttura.

All’esterno, una ventina di attivisti antifascisti hanno manifestato il proprio dissenso. Nel finale della serata si sono registrati alcuni momenti di tensione verbale con i partecipanti all’incontro, ma senza contatti o conseguenze sul piano dell’ordine pubblico.

Ad aprire la serata è stato Francesco Lattuada, fondatore di Comunità Giovanile e figura storica della destra locale, che ha ironizzato sulle contestazioni ricevute nei giorni precedenti.

«Devo ringraziare Anpi, Comitato Antifascista e tutta la sinistra», ha affermato provocatoriamente. «Grazie a loro questa iniziativa è finita sulle cronache locali per dieci giorni e la parola remigrazione è arrivata a tutti».

Tra il pubblico erano presenti anche diversi esponenti politici e amministratori del territorio, tra cui l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, l’assessore Matteo Sabba, il consigliere regionale Luca Ferrazzi, il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Alberto Falciglia e Francesco Iadonisi, presidente di Agesp Ambiente.

Lattuada ha poi rivolto un ringraziamento anche a chi si oppone all’immigrazione, sostenendo che tale posizione rappresenterebbe «un gesto umanitario» anche nei confronti degli stessi immigrati, spesso costretti a vivere lontano dalle proprie famiglie e in condizioni di difficile integrazione.

La proposta di legge

Fulcro dell’incontro è stata la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato Remigrazione e Riconquista.

Il vicepresidente Salvatore Ferrara ha rivendicato il carattere concreto dell’iniziativa, sostenendo che il movimento nasce dall’esperienza quotidiana delle città e dei problemi legati all’immigrazione. Ferrara ha inoltre evidenziato il rapido raggiungimento delle firme necessarie per la presentazione della proposta.

Tra i punti principali figurano l’espulsione degli stranieri irregolari o condannati per determinati reati, la possibilità di revoca della cittadinanza ottenuta per naturalizzazione in specifiche circostanze, incentivi al rientro volontario degli stranieri regolarmente residenti e una stretta sui ricongiungimenti familiari e sull’attività delle organizzazioni non governative.

Il prossimo appuntamento sarà la manifestazione nazionale prevista il 13 giugno a Roma, durante la quale verranno consegnate le firme raccolte.

Gli interventi

Nel corso della serata sono intervenuti anche Francesca Totolo, giornalista e componente del comitato, Sebastiano Seddio del movimento Brescia ai Bresciani e Angela De Rosa di CasaPound.

I relatori hanno affrontato temi legati all’immigrazione, alla sicurezza, alla natalità e all’identità nazionale, sostenendo la necessità di politiche più restrittive e contestando quelle che hanno definito le conseguenze del multiculturalismo e del politicamente corretto.

La contestazione

All’esterno della sede, una ventina di contestatori hanno presidiato via Arconate per manifestare la propria contrarietà all’iniziativa.

L’uscita dei partecipanti ha generato alcuni scambi di insulti, rapidamente contenuti grazie alla presenza delle forze dell’ordine, che hanno invitato i manifestanti ad allontanarsi per evitare possibili tensioni.

La situazione è tornata alla normalità nel giro di pochi minuti, consentendo la conclusione della serata senza ulteriori problemi.