Una giornata di sole, l’inizio dell’estate ormai alle porte, qualche ora da trascorrere con gli amici sulle rive del Lago Maggiore. Doveva essere un pomeriggio di spensieratezza e condivisione, ma si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto un’intera comunità.
La vittima dell’incidente avvenuto domenica 7 giugno a Maccagno è Sara Vetrano, giovane residente a Cugliate Fabiasco che il prossimo 19 giugno avrebbe festeggiato il suo diciassettesimo compleanno. Con lei era presente anche la sorella, rimasta ferita nello schianto.
La notizia della sua scomparsa si è rapidamente diffusa tra il paese della Valmarchirolo, lasciando sgomento amici, conoscenti, compagni di scuola e insegnanti.
Una ragazza con il desiderio di aiutare gli altri
Sara viveva con la famiglia in via Torino, nelle vicinanze del centro sportivo di Cugliate Fabiasco. Frequentava l’Istituto professionale Luigi Einaudi di Varese, dove era iscritta alla classe seconda M dell’indirizzo dedicato ai servizi per la sanità e l’assistenza sociale.
Una scelta che rifletteva le sue inclinazioni personali e il desiderio di costruire un futuro nel mondo dell’assistenza e della cura delle persone. Chi la conosceva la descrive come una ragazza responsabile, determinata e generosa, sempre pronta a mettersi a disposizione degli altri.
Dopo gli anni delle scuole medie a Mesenzana, aveva deciso di intraprendere un percorso formativo orientato alle professioni socio-sanitarie. Nel tempo libero si impegnava anche in piccoli lavori, tra attività di baby-sitting, ripetizioni e altre collaborazioni, dimostrando maturità e spirito di iniziativa nonostante la giovane età.
Il dolore della scuola e degli amici
La tragedia ha colpito profondamente anche l’Istituto Einaudi di Varese. In segno di lutto e vicinanza alla famiglia, la scuola ha deciso di annullare la festa di fine anno prevista per la conclusione delle lezioni.
Tra compagni e docenti prevalgono incredulità e dolore per una perdita che arriva a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico e all’inizio di un’estate che per molti ragazzi rappresenta il tempo delle vacanze, delle amicizie e dei progetti per il futuro.
Un futuro che per Sara si è interrotto improvvisamente.
Una domenica che si è trasformata in tragedia
L’incidente è avvenuto nella zona del Ronco delle Monache, una delle località più frequentate di Maccagno durante la bella stagione. L’area, immersa nella natura e affacciata sul Lago Maggiore, richiama ogni anno numerosi giovani e famiglie in cerca di relax e refrigerio nelle giornate più calde.
Anche quel fine settimana, favorito dalle temperature estive e dalle lunghe giornate di giugno, aveva visto un forte afflusso di persone verso i laghi del territorio prealpino.
Sara, però, non è più rientrata a casa.
A Cugliate Fabiasco il dolore si è manifestato nel silenzio composto di una comunità che si è stretta attorno alla famiglia. A rompere quella quiete sono state soltanto le campane della chiesa di San Giulio, suonate a lutto in memoria della giovane.
Una nuova ferita per la Valmarchirolo
La morte di Sara riapre una ferita ancora viva nell’intera Valmarchirolo. Poco più di un anno fa, nel marzo 2025, il territorio era stato colpito da un’altra tragedia stradale che aveva portato via una giovane vita.
Nello scontro avvenuto in Valganna perse infatti la vita Vanessa Fino, ventisettenne di Marchirolo, un episodio che aveva profondamente segnato l’Alto Varesotto.
Oggi la valle si trova nuovamente a fare i conti con il dolore e con l’incredulità per una vita spezzata troppo presto. Una comunità intera si raccoglie nel ricordo di Sara, stringendosi attorno ai suoi familiari e custodendo il ricordo di una ragazza che aveva ancora davanti a sé tanti progetti, sogni e speranze.












