Proseguono le indagini sulla morte di una donna di 52 anni, trovata senza vita nella propria abitazione di Brezzo di Bedero nella giornata di sabato. A fare la tragica scoperta sarebbe stato il figlio che, non riuscendo a contattare la madre, si è recato nell’appartamento lanciando poi l’allarme ai soccorsi.
Fin dai primi accertamenti, gli investigatori hanno escluso la presenza di elementi evidenti riconducibili a una morte violenta. Sul corpo della donna, infatti, non sarebbero state rilevate lesioni compatibili con un’aggressione o una colluttazione, né altri segni che facciano ipotizzare il coinvolgimento diretto di terze persone.
Alcuni lividi sotto la lente degli investigatori
Nel corso degli approfondimenti medico-legali sarebbero tuttavia emersi alcuni lividi, sui quali gli inquirenti stanno concentrando ulteriori verifiche per comprenderne origine e natura.
La donna, che secondo quanto emerso avrebbe avuto da tempo alcune problematiche personali, si trovava sola in casa al momento del decesso. Proprio per chiarire ogni aspetto della vicenda, la Procura della Repubblica di Varese ha aperto un fascicolo d’indagine.
L’ipotesi di reato formulata, al momento a carico di ignoti, è quella di morte come conseguenza di altro delitto, una contestazione tecnica che consente agli investigatori di svolgere tutti gli accertamenti necessari senza escludere alcuna pista.
Tra le ipotesi anche l’assunzione di sostanze
Tra gli scenari presi in considerazione dagli inquirenti vi sarebbe anche quello di una possibile assunzione di sostanze stupefacenti particolarmente pericolose che potrebbe aver avuto conseguenze fatali.
In questo contesto, le verifiche puntano anche ad accertare eventuali responsabilità legate alla possibile cessione delle sostanze, qualora questa ipotesi dovesse trovare conferma dagli esami in corso.
Disposta l’autopsia
Per fare piena luce sulle cause della morte, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha conferito l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia. L’esame autoptico sarà fondamentale per stabilire con precisione le circostanze del decesso e fornire indicazioni utili agli investigatori.
Al conferimento dell’incarico era presente anche il legale che assiste il figlio della donna, con la facoltà di nominare un consulente di parte.
L’indagine resta nelle sue fasi iniziali e saranno soprattutto gli esiti degli accertamenti autoptici e tossicologici a chiarire cosa sia accaduto nell’abitazione di Brezzo di Bedero e se possano emergere eventuali responsabilità penali.













